Fanno razzia di lamette da barba al Città fiera, arrestati

Due sloveni sono stati sorpresi sabato sera dai carabinieri con 400 euro di prodotti nascosti sotto i vestiti
Martignacco 26 genniao 2013 controlli città fiera Telefoto Copyright Petrussi Foto Press /turco
Martignacco 26 genniao 2013 controlli città fiera Telefoto Copyright Petrussi Foto Press /turco

MARTIGNACCO. Sono arrivati da Lubiana per fare la spesa, ma non avevano intenzione di spendere troppo così hanno cercato di allontanarsi dal supermercato del Città fiera dopo aver fatto scorta di lamette da barba per circa 400 euro senza pagare niente. Ma i responsabili del centro commerciale hanno notato il loro comportamento sospetto e hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Martignacco che alle fine li hanno arrestati su disposizione del pubblico ministero di turno, Andrea Gondolo e condotti nella camera di sicurezza del comando provinciale in attesa del processo per direttissima in programma questa mattina in tribunale.

Il tentativo di furto è andato in scena sabato sera intorno alle 19.30, poco prima dell’orario di chiusura del supermercato Iper. I due uomini, uno di 38 anni e l’altro 32, entrambi residenti nella capitale slovena, sono stati notati dalla vigilanza mentre armeggiavano nervosamente con dei cestini portaspesa. L’impressione era quella che avessero cercato di nascondere qualcosa sotto i vestiti. Così, dopo che i due hanno utilizzato l’uscita senza acquisti del supermercato per allontanarsi con una certa rapidità, gli uomini della sicurezza li hanno raggiunti in uno dei locali del centro commerciale e li hanno accompagnati in ufficio in attesa dell’arrivo dei carabinieri della stazione di Martignacco. I militari del pronto intervento hanno scoperto che effettivamente, i due avevano nascosto sotto i vestiti 16 confezioni da 8 scatole ciascuno di lamette da barba. Un piccolo tesoro del valore complessivo di circa 400 euro. Sotto il maglione uno dei due aveva anche uno strumento per sbloccare gli allarmi in plastica che solitamente vengono applicati ai prodotti e poi rimossi alla cassa con un apposito smagnetizzatore. Dentro le scarpe i ladri avevano anche un ulteriore apparecchio per sbloccare un altro meccanismo di allarme, simile a quello utilizzato per i videogiochi o i cd musicali.

Il sospetto dei carabinieri è che i due avessero quindi in programma una vera e propria scorribanda ladresca. E non avendo con sé biglietti del treno o della corriera, si rietiene che fossero accompagnti da un altro complice in automobile che probabilmente, nel momento in cui ha notato l’arrivo dei carabinieri, ha pensato bene di dileguarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto