Este, campione paralimpico chiede aiuto: raccolta fondi per un ascensore che gli cambi la vita
Elia Bernardi, 37 anni, primo classificato paralimpico di Serie A nel tennistavolo, vive su una sedia a rotelle dall'infanzia. La madre lo assiste ogni giorno in una casa su due piani. Lanciata una raccolta fondi da 12 mila euro per installare un ascensore

Ci sono ostacoli che per molti sembrano piccoli, ma che nella vita quotidiana possono diventare enormi. Pochi gradini possono trasformarsi in un confine difficile da superare. È la realtà che vive ogni giorno Elia Bernardi, 37 anni di Este, costretto su una sedia a rotelle dal 1991 a causa di una grave patologia che ha provocato la compressione del midollo spinale e delle radici nervose.
Nonostante le difficoltà, Elia ha sempre affrontato la vita con forza e determinazione, trovando nello sport una grande motivazione. Grazie alla sua passione e al suo impegno è riuscito a raggiungere un importante traguardo, diventando primo classificato paralimpico di Serie A nel tennistavolo. Una vittoria costruita con sacrificio, disciplina e tanta voglia di superare i propri limiti.
Ma oggi Elia si trova davanti a una sfida diversa. La sua abitazione è disposta su due piani e attualmente Elia vive al piano terra, dove svolge le proprie attività quotidiane grazie anche all’aiuto costante della madre. È lei, infatti, la persona che da anni si prende cura di lui, affrontando più volte al giorno le scale della casa per assisterlo nelle diverse necessità. Un gesto d’amore immenso, che con il passare del tempo però sta diventando sempre più difficile da sostenere. L’età avanzata della madre rende quei continui spostamenti un peso fisico ed emotivo importante, con il rischio che anche la sua salute possa risentirne.
A raccontare la situazione è Enrico Masiero, presidente dell’associazione di promozione sociale Empatia Fvg, che ha deciso di promuovere una raccolta fondi per realizzare un intervento fondamentale: l’installazione di un ascensore all’interno dell’abitazione. «L’ascensore non rappresenterebbe un semplice comfort, ma una necessità reale per migliorare la qualità della vita di Elia e della sua mamma». L’obiettivo è raccogliere 12 mila euro, la cifra necessaria per poter effettuare i lavori.
Al momento la raccolta ha già raggiunto circa 4.500 euro, un risultato che dimostra la vicinanza di tante persone, ma il traguardo è ancora da raggiungere. Per Elia, infatti, un ascensore significherebbe molto più della possibilità di superare delle scale. Vorrebbe dire poter accedere liberamente agli spazi della propria casa e conquistare una maggiore indipendenza.
Racconta Elia: «Nonostante le difficoltà ho sempre cercato di affrontare la vita con forza e determinazione. Lo sport mi ha aiutato a non arrendermi mai. Oggi, però, ho bisogno del sostegno e della solidarietà di chi può aiutarci a realizzare questo intervento indispensabile».
La raccolta fondi “Un ascensore per Elia” è quindi un appello alla comunità: ogni contributo, anche piccolo, può avvicinare il raggiungimento dell’obiettivo. Conclude Masiero: «Perché un ascensore non può eliminare una disabilità, ma può eliminare una barriera». Per sostenere la raccolta fondi è possibile visitare il progetto “Un ascensore per Elia” sulla piattaforma GoFundMe.
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