Entro il 2015 banda larga in tutto il territorio regionale

Le quote eccedenti di fibra ottica del progetto Ermes in capo alla Regione verranno cedute agli operatori di telecomunicazioni che potranno disporne a condizioni vantaggiose

UDINE. Le quote eccedenti di fibra ottica del progetto Ermes in capo alla Regione verranno cedute agli operatori di telecomunicazioni che potranno, a breve, disporne a condizioni vantaggiose. «Finalmente i nostri cittadini potranno disporre della fibra ottica attraverso gli operatori privati», ha commentato l’assessore Mariagrazia Santoro, evidenziando come il progetto Ermes sia una grande operazione, partita nel 2005, che sta diventano un’autostrada digitale della conoscenza. L’assessore sottolinea la volontà di garantire l’accesso alla fibra anche in quelle aree in cui il sistema economico non renderebbe conveniente la realizzazione della banda larga da parte degli operatori privati e, per questo motivo, oggi, una prima parte della rete viene iscritta al patrimonio pubblico regionale «come bene prezioso che resta nelle mani della proprietà pubblica».

Per il presidente di Insiel Pozza la rete Ermes diventa del territorio a servizio del cittadino, mentre l’assessore Paolo Panontin ha rimarcato l’accelerazione impressa dalla società in house al progetto e ribadito la volontà di consentire agli operatori e alla società regionale nella sua interezza di muoversi in un contesto che superi il digital divide.

Con l’importante provvedimento assunto dalla giunta, che ha richiesto diversi passaggi in Commissione europea e con le autorità nazionali, il Friuli Venezia Giulia segna una tappa decisiva per la riduzione del digital divide sul territorio e la diffusione della banda larga anche nelle zone più marginali del territorio entro il 2015.

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