Elezioni 2018, poco meno di un milione di elettori alle urne in Fvg

UDINE. Sono 970 mila 514 gli elettori chiamati oggi alle urne in Friuli Venezia Giulia per le politiche, 467 mila e 14 maschi e 503 mila 500 femmine. Fra questi, sono un po’ più di 1.800 i neo diciottenni (vota anche chi è nato il 3 marzo 2000) e sono inclusi anche i 155 mila 742 corregionali residenti all’estero (65 mila 423 in Paesi dell’Ue). Al lavoro 5 mila 436 scrutatori in 1.359 sezioni. In provincia di Udine gli aventi diritto al voto sono 421 mila 624 per la Camera e 393 mila 209 per il Senato.
Nella Destra Tagliamento per eleggere i rappresentanti a Montecitorio sono pronte 236 mila 111 schede, mentre per palazzo Madama 219 mila 336. Gli elettori a Gorizia sono 128 mila 680 per la Camera e 120 mila 170 per il Senato, mentre a Trieste rispettivamente 184 mila e 99 e 172 mila 488.
Nella conta dei 970 mila 514 aventi diritto sono inclusi, come detto, poco più di 1.800 neo diciottenni chiamati per la prima volta alle urne, e anche i 155 mila 742 corregionali residenti all’estero, 65 mila 423 migrati in paesi dell’Unione europea e 90 mila 319 in paesi extra Ue.
LE ANALISI DEL VOTO
A gestire tutte le operazioni di voto sono le quattro Prefetture, coordinate dal ministero dell’Interno, con un surplus di lavoro che tratterrà impiegati e dirigenti in ufficio ben oltre l’orario canonico. Super lavoro anche per i Comuni, aperti per tutta la domenica per rilasciare le tessere elettorali a chi le avesse smarrite. Gli elettori riceveranno una scheda rosa per la Camera e gialla per il Senato, e per la prima volta sarà utilizzato il cosiddetto “tagliando antifrode”, un meccanismo ideato per contrastare il voto di scambio e in base al quale non sarà più il votante a inserire personalmente la scheda nell’urna.
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L’elettore riceverà infatti una scheda con un codice identificativo riportato su una parte rimovibile e visibile anche a scheda chiusa. Il presidente del seggio annoterà sul registro questo codice accanto a quello del votante. Una volta espressa la sua preferenza, l’elettore riporterà la scheda chiusa al presidente del seggio, che controllerà la corrispondenza del codice della scheda con quello annotato sul registro.
A quel punto rimuoverà il tagliando con il codice, in modo da eliminare la possibilità di risalire all’identità di chi ha espresso il voto, e inserirà la scheda nell’urna. Con questo sistema sarà possibile verificare che la scheda consegnata dall’elettore sia proprio quella che gli è stata affidata da parte del presidente del seggio e non un’altra – contraffatta o no – che l’elettore potrebbe aver portato con sé dall’esterno.
Si vota soltanto oggi, dalle 7 alle 23, ma tutte le scuole sedi di seggio sono già chiuse da venerdì pomeriggio e riapriranno soltanto mercoledì. Lo scrutinio si svolgerà subito dopo la chiusura dei seggi, quindi dalle 23 di oggi, e la precedenza sarà data alle schede del Senato e poi a quelle della Camera dei deputati. Considerate le scelte limitate concesse dalla nuova legge elettorale, lo spoglio non dovrebbe essere laborioso e potrebbe terminare già nella prima mattinata di domani.
Martedì le scuole resteranno chiuse per le pulizie e quindi gli studenti ritorneranno sui banchi soltanto mercoledì. Durante queste giornate il personale in servizio nelle scuole, ma anche gli studenti, avranno una vacanza extra che è stata una sorpresa indigesta per mamme e papà che dovranno ingegnarsi con ferie o baby sitter. Per di più in regione si vota di nuovo il 29 aprile per eleggere il prossimo Consiglio e in 19 sindaci.
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