“Electrolux non si spegne”: 2.000 operai al corteo partito da Porcia
La manifestazione indetta dalle segreterie provinciali Cgil, Cisl e Uil di Pordenone. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’europarlamentare Alessandro Ciriani

Lavoratori, sindacati e istituzioni uniti nella manifestazione per Electrolux che si è tenuta a Pordenone nella mattinata di oggi, giovedì 18 giugno. Almeno 2.000 i partecipanti, tra i quali molti lavoratori delle imprese dell’indotto, che hanno dato forma al corteo che, dopo la partenza dalla portineria nord dello stabilimento di Porcia, ha attraversato Pordenone per concludersi di fronte alla prefettura.
E’ in corso un incontro tra il prefetto Michele Lastella, sindacati, Rsu e rappresentanti delle istituzioni. Presenti, tra gli altri, l’europarlamentare Alessandro Ciriani, il deputato Emanuele Loperfido, l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, i sindaci di Pordenone, Alessandro Basso, e Porcia, Marco Sartini, oltre che di diversi altri Comuni, numerosi consiglieri regionali e un rappresentante di Confindustria Alto Adriatico.

Il corteo si è sviluppato senza tensioni, tra i colori delle bandiere sindacali, il suono dei fischietti e musica. Prima dell’incontro col prefetto, davanti alla sede territoriale del governo, si sono susseguiti gli interventi dei leader sindacali della regione e dei rappresentanti delle Rsu.
Il commento di Basso
«Quando Electrolux è arrivata a Porcia, non ha trovato un terreno vuoto. Ha trovato una scuola industriale che Zanussi e questo territorio avevano costruito in settant'anni: i tecnici, gli operai specializzati, la ricerca, un nome che nel mondo significava qualità friulana», ha detto il sindaco di Pordenone Alessandro Basso.

«Quel patrimonio – ha proseguito Basso – non era compreso nel prezzo del sito. Era, ed è, un debito di responsabilità verso chi lo ha generato. Un'impresa lungimirante restituisce al territorio la ricchezza che il territorio le ha consegnato».
Le parole di Rosolen
«La vertenza Electrolux deve essere affrontata come una questione di interesse nazionale sostenuta dall'unità del territorio e dall'azione corale di tutte le istituzioni». È il messaggio dell'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen a margine della riunione in Prefettura.
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