Edilizia bio-passiva, primo negozio in città

Taglio del nastro nel primo negozio costruito con una struttura biopassiva a Pordenone: è in via dell’Aviere e alzerà le saracinesche domani. Biciclette nello show-room della premiata ditta...

Taglio del nastro nel primo negozio costruito con una struttura biopassiva a Pordenone: è in via dell’Aviere e alzerà le saracinesche domani. Biciclette nello show-room della premiata ditta “Ciclotime”: la struttura è in legno tranne lo scantinato, in cemento armato tradizionale. Sei mesi di cantiere e soluzioni all’avanguardia per dare una svolta ai costi dell’impatto ambientale.

«Un edificio realizzato con materiali naturali e passivo ha un consumo inferiore a 15 kilowatt per metro quadrato – spiega l’architetto Marco Biscontin, che ha firmato la nuova struttura - La parte residua necessaria di energia viene garantita da un impianto fotovoltaico: da qui le emissioni zero». Duecentocinquanta metri quadrati costruiti con la filosofia dell’eco-edilizia. I costi di cantiere si possono calcolare in un 5 percento in più rispetto a una costruzione tradizionale (per materiali e soluzioni tecniche) ma il risultato, si garantisce, vale l’investimento. Assicura il progettista: «Ci sarà un consumo di gasolio pari a meno di un litro e mezzo a metro quadrato, quando lo standard medio degli edifici italiani è sull’ordine di 20 litri a metro quadrato». Conviene, insomma, tanto che tale formula è stata adottata dal professionista a Villanova di Prata e nella ristrutturazione di un frantoio a Este, nel Padovano.

A dare un’idea della qualità della struttura il Blowerdoor test, per verificare la tenuta all’aria. «Non ci devono essere microspifferi – puntualizza il progettista - La casa passiva deve essere sotto il valore di 0,6.: nel negozio il valore rilevato è pari a 0,19».

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