Ecco quanto rischia il Friuli nella sfida di Trieste

Il sindaco uscente contro il senatore: un braccio di ferro che serve anche a misurare le forze in campo delle anime dem
Lasorte Trieste 19/02/16 - Piazza Unità, M'Illumino di Meno, Municipio e Palazzo Regione senza Illuminazione Esterna
Lasorte Trieste 19/02/16 - Piazza Unità, M'Illumino di Meno, Municipio e Palazzo Regione senza Illuminazione Esterna

Mai come nel 2016 le amministrative di Trieste peseranno sul ruolo del Friuli nella Regione. Abbiamo deciso di formulare undici domande ai candidati delle primarie Pd, il sindaco uscente Roberto Cosolini e lo sfidante Francesco Russo per capire programmi, idee e ruolo che il capoluogo dovrà avere nel futuro assetto della regione autonoma.

Con conseguenze sul peso e sul futuro del territorio friulano.

Logica vorrebbe che il sindaco uscente fosse il candidato naturale. Ma a volte questo meccanismo s’inceppa. Si blocca quando un partito s’innamora a tal punto del concetto di “liquidità” da rimanerne vittima.

Ne sa qualcosa il Pd che è riuscito a complicarsi la vita sia a Pordenone sia a Trieste per una prova di muscoli ad alto rischio. Nel capoluogo della Destra Tagliamento, il sindaco uscente del centrosinistra, Claudio Pedrotti, ha dato forfait e ha deciso di non ripresentarsi. Come mai? Non si sentiva sufficientemente “amato” dal Pd e ha giocato di anticipo mettendo la coalizione in serio imbarazzo. È accaduto l’opposto.

Il sindaco dem uscente aveva già ottenuto la benedizione del partito, stava scaldando i motori per la campagna elettorale quando sulla scena è entrato - i malevoli sostengono a gamba tesa - il senatore Francesco Russo.

Secondo cui - dati alla mano - l’uscente non garantirebbe la vittoria e dunque meglio ricorrere alle primarie. Cosolini ha raccolto il guanto: primarie saranno in un pericoloso clima di “fratelli coltelli”.

Russo: "Voglio la città metropolitana, significa maggiori risorse da distribuire su tutto il Fvg"
Foto Bruni 22.02.16 Russo e Cosolini al Piccolo

Domenica i residenti a Trieste e quindi anche gli stranieri che na hanno titolo potranno votare per le primarie. I seggi sono 14 («sette in meno di quanti ne avevo richiesti io», sottolinea Russo) e resteranno aperti dalle alle 21. Per votare bisognerà pagare l’obolo di due euro. Comunque vada il dado è tratto.

E tutto ciò che fin qui è accaduto - cioè l scontro politico interno sarà oggetto di analisi a elezioni comunali concluse. Il confronto Cosolini-Russo concerne soprattutto quattro questioni: il porto vecchio (5 miliardi in 15 anni), la Città metropolitana, il Turismo e l’organizzazione del partito. Battaglie condivise ma sulle quali i distinguo sono marcati anche se difficilmente saranno percepiti appieno nel voto di domenica.

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