È morto il maestro Sabotto, fu sindaco

RIVE D’ARCANO. Saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Rodeano Basso i funerali di Settimio Sabotto, già sindaco di Rive D’Arcano, deceduto martedì nella sua abitazione dopo una lunga malattia affrontata con grande dignità e sostenuto dalla cura costante della moglie, Nicolina, dei figli Manuela e Adriano e degli amatissimi nipoti David e Luca. Nato a Fagagna il 6 settembre 1926, Sabotto è stato sindaco di Rive d'Arcano dal 1964 al 1970, dimostrando un grande senso di responsabilità e amore per il proprio territorio; amministratore aperto al dialogo e caratterizzato da grande equilibrio e capacità di ascolto. E’ stato per tanti anni maestro elementare; vocazione innata all’insegnamento la sua, che ha trasmesso anche ai figli Adriano e Manuela. «Ha dedicato la sua vita professionale all'insegnamento nella scuola elementare e tanti cittadini del Comune di Rive d'Arcano lo chiamavano ancora "maestro" quando lo incontravano- ricorda il sindaco Gabriele Contardo-. Ha insegnato sia nella scuola elementare di Rive che in quella di Rodeano e nella memoria dei suoi ex alunni, tra cui il sottoscritto, ha lasciato una ricordo molto dolce, di un insegnante paziente e sempre pronto al sorriso con i suoi scolari». Fondatore nel 1983 e direttore storico del Coretto "Amici del Canto" di Rodeano, ha espresso una passione infinita per questo suo impegno musicale condiviso anche dalla moglie. Il Coretto era una sua creatura a cui non lesinava tempo e studio e tantissime e sempre apprezzate sono state in paese le messe accompagnate dalle voci dei suoi coristi. I canti liturgici e le villotte friulane erano il suo cavallo di battaglia. Uomo di cultura, amava circondarsi di libri, compagni inseparabili soprattutto nel suo ultimo periodo di malattia. Evidente era in lui infatti la curiosità per il sapere, un aspetto positivo che apprezzava anche negli altri.
Raffaella Sialino
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