E’ morta a 108 anni la “nonna” di Casarsa

Il decesso in casa di riposo, era stata appena dimessa da un ricovero ospedaliero. Il locale che gestiva era riferimento di militari e comunità. Poi l’impegno con Aifa

CASARSA. A 108 anni, il cuore di Carmela Cesarin ha cessato di battere lunedì pomeriggio. La “nonna” di Casarsa è mancata nella casa di riposo di San Vito, alcune ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale. Era anche una delle donne più longeve della provincia.

Era nata in località Comunai il primo maggio del 1906 e a 12 anni aveva cominciato a lavorare in piazza a Casarsa, nella locanda di alcuni familiari. Non una semplice locanda, ma un punto di riferimento per molti: si andava a giocare a carte, ma anche a mangiare, a festeggiare i matrimoni o altre ricorrenze. Con la sua gestione, il locale aveva mantenuto il vecchio spirito ed era stato il primo ad avere il telefono pubblico. Lei spesso ricordava che era anche un impegno, visto che doveva garantire la presenza continua in caso di eventi come le piene del Tagliamento.

Carmela aveva attraversato due guerre, ma era stata la seconda a segnarla. Raccontava che non poteva lasciare la locanda, ma anche le scene dei bombardamenti con la fuga dei casarsesi verso la campagna e la salvezza. Tra questi anche Pier Paolo Pasolini e sua madre Susanna. Al termine del conflitto, Cesarin ha proseguito nella gestione del’attività ricettiva, che ha continuato a essere un punto di riferimento per la vita sociale della cittadina. Ha lavorato dietro al bancone, nel posto dove i militari andavano a mangiare e a telefonare a casa, mentre i casarsesi vi giocavano a carte, fino al 1976, quand’è arrivata la pensione.

Ma la sua vita sociale nella comunità è proseguita, con l’impegno nell’Aifa e come tesoriera dell’associazione ferrovieri in pensione. Amava anche viaggiare e spesso, in giro per l’Italia, le capitava di essere fermata da persone che la riconoscevano, dopo averla conosciuta durante la leva militare a Casarsa.

Cesarin è stata anche il cavaliere del lavoro più vecchio d’Italia. Non si era mai sposata e aveva vissuto gli ultimi anni accudita dalle nipoti. I compleanni centenari sono sempre stati un appuntamento per la comunità. Lei spiegava la longevità con la serenità, ma anche con un bicchierino di Fernet al mattino.

Nei mesi scorsi le sue condizioni si erano aggravate ed era stato necessario il ricovero alla casa di soggiorno per anziani di San Vito. Era seguito anche un ricovero all’ospedale. Era stata dimessa lunedì pomeriggio. A qualche ora dal ritorno alla casa di riposo, però, è morta. Ieri sera, nella parrocchiale di Casarsa, è stato recitato il rosario. Oggi, alle 15, nella stessa chiesa sarà celebrato il funerale. Carmela riposerà nel cimitero cittadino, accanto ai propri cari.

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