Due escursionisti soccorsi nella notte tra monte Sernio e Col Gentile: interventi del soccorso alpino

Due distinti interventi in montagna hanno impegnato nella serata le squadre del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso regionale in assetto notturno. Un uomo si era perso durante la discesa dal Monte Sernio, un’altra persona è stata invece trovata ferito a Casera Chiarzò dopo una caduta sul Col Gentile

È stato necessario un intervento in assetto notturno per soccorrere un escursionista di Comacchio, classe 1983, che aveva perso la traccia del sentiero durante la discesa dal Monte Sernio.

L'allarme è scattato attraverso il Nue112 e la richiesta di intervento è stata presa in carico dalla Sores, che ha attivato la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, le squadre di Paularo, la Guardia di Finanza e l'elisoccorso regionale in configurazione notturna.

Mentre le squadre terrestri iniziavano a risalire dal versante di Paularo, l'equipaggio dell'elisoccorso è riuscito a individuare l'escursionista a una quota di circa 1.250 metri.

L'uomo si trovava su un ghiaione, in una posizione molto distante dalla traccia del sentiero. L'individuazione è stata possibile grazie anche alle coordinate fornite dalla Sores.

Recuperato con il verricello

Una volta raggiunto visivamente l'escursionista, il tecnico di elisoccorso è stato calato dall'elicottero con circa 30 metri di verricello.

Dopo aver raggiunto l'uomo, il soccorritore ha proceduto alle operazioni necessarie per il recupero, effettuato utilizzando il triangolo di evacuazione.

L'intervento si è concluso intorno alle 23.

Secondo allarme: escursionista non rientra

Quasi contemporaneamente è arrivata una seconda attivazione, questa volta per il mancato rientro di un escursionista di 71 anni, residente all'estero ma originario della Carnia.

Inizialmente era stata allertata la stazione del Soccorso alpino di Forni di Sopra. Nel corso delle ricerche, però, l'acquisizione di ulteriori informazioni fornite dai familiari e il ritrovamento dell'auto dell'uomo hanno permesso di restringere l'area delle operazioni.

Le ricerche si sono quindi spostate verso il Col Gentile, con l'attivazione anche della stazione di Forni Avoltri e della Guardia di Finanza. La presenza del confine montano ha infatti reso necessario il coinvolgimento delle diverse forze impegnate nelle operazioni.

L'uomo trovato vivo a Casera Chiarzò

Alle 23.58, mentre le operazioni erano ancora in corso, è stato nuovamente attivato l'elisoccorso regionale in assetto notturno per effettuare una perlustrazione dall'alto.

L'escursionista è stato infine individuato a Casera Chiarzò. Era vivo, ma dolorante.

Ai soccorritori ha raccontato di essere caduto nella mattinata mentre si trovava su un pendio del Col Gentile. L'uomo sarebbe ruzzolato per una ventina di metri, riportando un importante trauma toracico.

Nonostante le conseguenze della caduta, era riuscito successivamente a raggiungere autonomamente Casera Chiarzò.

Il recupero e il trasferimento in ospedale

L'escursionista è stato raggiunto da un soccorritore della Guardia di Finanza, che lo ha trovato all'interno della casera.

A quel punto è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso. L'équipe tecnico-sanitaria è stata verricellata sul posto e ha provveduto a imbarellare l'uomo.

Il recupero è quindi avvenuto nuovamente con il verricello. Una volta completate le operazioni, il 71enne è stato trasportato all'ospedale di Udine per le cure necessarie.

Due interventi distinti, avvenuti nella stessa serata e in ambiente montano, hanno così richiesto l'impiego coordinato di squadre terrestri, Guardia di Finanza ed elisoccorso notturno.

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