Dopo lo sfratto riapre l’ambulatorio delle infermiere

UDINE. A un anno e mezzo dalla chiusura per sfratto in Largo delle Grazie l’ambulatorio delle infermiere volontarie della Croce Rossa riprende la sua attività. Lo fa in viale Forze armate all’interno di un quartiere popolato da oltre 6 mila persone. L’apertura ufficiale è fissata per martedì prossimo, il servizio per il momento sarà fornito con cadenza bisettimanale (al martedì e al venerdì dalle 9.30 alle 11.30), ma se ci sarà la necessità verrà ampliato.
A darsi il cambio saranno sette infermiere. «Ci è stato assegnato un ambulatorio – riassume sorella Loredana Pugnale - che fino a luglio è stato occupato dalla Pro senectute, poi è stato chiuso, quindi la circoscrizione è rimasta priva di questo servizio.
Dal canto nostro – aggiunge – da quando abbiamo cessato l’attività in Largo delle Grazie tante persone ci hanno chiesto di riaprire l’ambulatorio, ma non ne abbiamo avuto la possibilità fino a quando sono stati messi a disposizione i locali in viale Forze armate. Un piccolo ambulatorio, uno studio, bagno e una sala d’aspetto, il nuovo ambulatorio sorge accanto alla farmacia dove le infermiere volontarie saranno pronte ad effettuare iniezioni (su prescrizione medica), misurazione di pressione, glicemia e piccole medicazioni.
A intimare lo sfratto esecutivo al Comitato provinciale, nel maggio dello scorso anno è stata l’Azienda per i servizi alla persona “La quiete”, proprietaria dell’immobile in Largo delle Grazie. Quell’ambulatorio era aperto ogni giorno, sabato compreso, dalle 10 alle 12. A usufruirne nel 2012 erano state circa duemila persone. Mille le iniezioni effettuate, 800 le misurazioni di pressione arteriosa, 350 le visite ortopediche oltre a un centinaio di rilevazioni glicemiche. Da allora per la Croce rossa è rimasto attivo solo l’ambulatorio di via Joppi, all’interno del quale opera sorella Cristina Baldi, che segue circa 600 pazienti e apre una volta alla settimana, il giovedì dalle 16.30 alle 18.
Soddisfatto il presidente del Comitato provinciale della Cri Sergio Meinero che rivolge «un ringraziamento al Comune che si è interessato e ci ha messo a disposizione i locali, come del resto alle infermiere volontarie che si sono messe a disposizione. Grazie all’attivazione di diverse sinergie – osserva Meinero – è stato possibile ridare alla comunità un servizio molto apprezzato».
A gennaio prenderà il via il corso di formazione per le infermiere volontarie. Il corso dura due anni e al termine delle lezioni si potrà conseguire il diploma di Operatore socio sanitario specializzato. Possono iscriversi le persone che abbiano cittadinanza italiana, diploma di maturità, età non superiore ai 55 anni e tempo disponibile. Chi è interessato a partecipare può telefonare al 34926055461.
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