Donna cade in strada, soccorsa dopo 35 minuti: una 69enne grave a Udine
Proteste per l’intervento “lumaca” a Campagna. Il direttore dell’Aas: «Nuovo servizio da migliorare, incontrerò i vertici del 112»

MANIAGO. Versa in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine, la donna di 69 anni che venerdì pomeriggio si è infortunata a Campagna di Maniago. La signora è inciampata nel marciapiede sconnesso antistante la piazza della frazione, cadendo e battendo il capo. La prognosi è riservata e si parla di un trauma cranico e di due vertebre fratturate. Per il momento, la paziente resta in coma farmacologico in attesa di capire se e come intervenire per rimuovere l’ematoma.
Intanto, a Campagna, e non soltanto, monta la polemica su quello che pare un caso di mancato coordinamento tra l’ospedale di Maniago e il Nue 112, il numero unico di emergenza che da qualche mese ha sostituito il 118. La prima chiamata al quartier generale di Palmanova è partita alle 16.43, l’equipaggiamento con medico e infermieri è giunto sul posto alle 17.18. In questi 35 minuti di attesa, il figlio dell’infortunata e la farmacista della frazione, insieme ad una decina fra residenti e testimoni della caduta, hanno sollecitato altre due volte l’invio dei soccorsi.
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Giorgio Simon, ha chiesto un incontro con i vertici del 112. L’intento è quello di perfezionare un sistema che evidentemente ha ancora bisogno di essere rodato. «Le chiamate non dipendono più da noi, quindi prima di tutto va accertato a che ora la segnalazione sia pervenuta al centralino maniaghese dalla centrale operativa del 112 – ha spiegato Simon –. Di recente vi è stato un altro episodio simile nella cittadina: abbiamo però appurato che il nostro personale ha rispettato il protocollo della tempistica tra quando ha ricevuto l’ordine di partire e l’arrivo nel luogo del soccorso. Ho chiesto un colloquio con Palmanova per vedere dove il nuovo assetto del Nue necessiti di migliorie». Simon si riferisce a un incidente stradale avvenuto in via Arba all’inizio della settimana. In quel caso, una motociclista era rimasta sull’asfalto per 23 minuti, sebbene il nosocomio disti una manciata di chilometri.
Sulla vicenda dell’anziana di Campagna, le proteste tirano in ballo anche il Comune, dato che da tempo viene segnalata la carenza di manutenzione di quel marciapiede. Pur posizionato in centro, il manufatto è ricoperto di crepe e dossi a causa delle radici degli alberi. Tanto che la famiglia dell’infortunata sta pensando di rivolgersi a un legale per valutare se nell’accaduto vi sia qualche responsabilità.
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