Domotica in marilenghe: la casa intelligente parla anche friulano grazie a un video tutorial degli studenti udinesi

Autori gli allievi del Centro di formazione professionale Bearzi di Udine. L’Agenzia regionale per la lingua friulana ha consegnato loro una targa per l’impegno profuso

Gli studenti del Centro di formazione professionale con la targa ricevuta dall’Arlef
Gli studenti del Centro di formazione professionale con la targa ricevuta dall’Arlef

Automatizzare un’abitazione dotata di impianto elettrico tradizionale senza effettuare opere invasive? Si può fare. Darius Bughiu, Illan Lozia, Matteo Candusso e Davide Zamparo, studenti della classe 4EA – settore Elettrico del Centro di formazione professionale Bearzi di Udine, lo hanno raccontato in un video tutorial bilingue italiano e friulano.

La clip è un efficace strumento didattico, creato dagli allievi di oggi per restare a disposizione di quelli di domani ed è disponibile sulla pagina di progetto bearzi.it/smart-home.

In ragione della scelta di realizzare il video in lingua friulana, l’Arlef – Agenzia regionale per la lingua friulana – ha voluto ringraziare i giovani con una targa che recita «Pal impegn te promozion de lenghe furlane». A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino, e il direttore, William Cisilino. Gli studenti erano accompagnati dal Direttore del Cfp Bearzi, Giulio Armano, e dal loro coordinatore, Edoardo Berini.

Ai ragazzi e al loro coordinatore va quindi il merito di aver voluto realizzare la versione in friulano di un video tutorial che spiega come realizzare una smart home, cioè un’abitazione evoluta in cui dispositivi come interruttori, lampadine e termostati interagiscono tra loro tramite un protocollo di comunicazione wireless. Questo sistema permette di ampliare le funzioni dell’impianto tradizionale e di scambiare dati anche fuori casa grazie alla connessione in rete. Nel complimentarsi con gli studenti, il presidente dell’Arlef ha voluto in particolare sottolineare come «iniziative come questa incarnano lo spirito con cui l’Agenzia sostiene la promozione e l’uso del friulano. Una lingua viva, capace di parlare ai giovani e di accompagnarli nei processi di formazione e di qualificazione professionale anche nei settori delle tecnologie innovative».

Al Cfp Bearzi si lavora dunque per essere sempre al passo con il mondo del lavoro, cercando costantemente nuove strategie per coinvolgere gli allievi. Come ha sottolineato il coordinatore Edoardo Berini, «il progetto “Smart home” nasce dall’idea di far toccare con mano ai ragazzi le tecnologie che oggi caratterizzano il mercato. Un progetto possibile grazie al sostegno dell’associazione ex allievi e in collaborazione con l’Arlef, che ha consentito di dare un’anima territoriale all’innovazione. Nel mondo delle installazioni elettriche, il friulano è una lingua viva e ampiamente utilizzata e il nostro obiettivo è formare professionisti preparati e consapevoli della propria identità».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto