Domenica si rinnova il rito del Bacio delle croci
ZUGLIO. Appuntamento, domenica, con uno dei riti religiosi popolari più antichi tra quelli conosciuti in regione: il “Bacio delle croci”, un bacio simbolico tra croci che rappresentano la fratellanza di genti, territori e religioni che ogni anno richiama nell’antica Iulium Carnicum migliaia di fedeli. Una tradizione plurisecolare, originatasi probabilmente in epoca medievale, a testimonianza dell’importanza che il centro romano carnico acquisì anche in età cristiana con la costituzione della Diocesi per volontà del vescovo aquileiese Cromazio tra il IV e il V secolo.
Un rituale profondamente spirituale durante il quale le croci astili delle chiese carniche si radunano in cerchio nel “Plan da Vincule” sottostante alla pieve e alla chiamata del parroco rendono omaggio alla croce rappresentante la chiesa madre di San Pietro sfiorandola in un bacio simbolico. Croci decorate con fiori o gioielli, offerti dai fedeli a seguito di grazie ricevute, o nastri che la tradizione vuole siano donati dalle spose dell’anno. Una processione di persone e colori si snoda in seguito lungo la via in pietra che ripercorre antichi tracciati, per raggiungere la pieve e partecipare alla messa recitata in friulano. La giornata inizierà alle 10.30 con il raduno delle croci alla chiesa della Beata Vergine delle Grazie da dove partirà la processione dei fedeli verso la chiesa di San Pietro dove a officiare la messa sarà l’arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, affiancato da monsignor Giordano Cracina e i canonici di San Pietro. Dopo il rinfresco alla Polse de Cougnes, alle 15 i cantori effettueranno dei canti per i vespri in latino. Questa sarà pure l’occasione per visitare il museo e i resti archeologici dell’antica Iulium Carnicum ai piedi del colle di San Pietro. (g.g.)
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