Domani l’incontro per informare la gente

L’avvicinamento dell’orso all’abitato di San Giorgio, in Comune di Resia, sta diventando motivo di discussione tra la popolazione. Tra chi si dice preoccupato e chi lo considera un fatto isolato, appare sempre più evidente che l’area delle Prealpi Giulie, e la Val Resia in particolare, sia diventata un territorio stanziale per gli orsi. Oltre ai tre avvistamenti del mese di maggio (uno dei quali ha portato un esemplare a sbranare un asino in una fattoria di San Giorgio), stanno emergendo altre segnalazioni di questi plantigradi, avvenute in Val Resia tra i mesi di febbraio e marzo.
«La presenza degli orsi sul nostro territorio - afferma il sindaco Sergio Chinese - può essere motivo d’interesse per i turisti, ma può rappresentare un problema per la popolazione, specialmente per gli allevatori. A mio avviso, se questi animali si avvicinano così tanto ai paesi, la causa è da ricercare nell’abbandono sempre più marcato del territorio montano, che sta diventando ogni giorno più selvaggio».
A non essere dispiaciuti della presenza degli orsi sono sicuramente i ricercatori, che, grazie agli avvistamenti, hanno la possibilità di monitorare gli spostamenti dei grandi plantigradi e di studiarne i comportamenti. Proprio per evitare il diffondersi di timori ingiustificati tra la gente, domani sera, alle 18.30, il municipio di Resia ospiterà un incontro per informare la popolazione sui comportamenti da tenere e sulla convivenza possibile tra orsi e essere umani. Tra i relatori ci sarà Stefano Filacorda, ricercatore dell’Università di Udine, da anni impegnato a studiare, in maniera scientifica, gli orsi dell’Alto Friuli. (a.c.)
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