Divieti di sosta a Clez, il caso archiviato

TRAMONTI DI SOPRA. Finisce in archivio la “guerra dei cartelli” di Clez, la borgata della Val Tramontina da mesi al centro di un lungo contenzioso tra una famiglia e il Comune. Ieri mattina il...

TRAMONTI DI SOPRA. Finisce in archivio la “guerra dei cartelli” di Clez, la borgata della Val Tramontina da mesi al centro di un lungo contenzioso tra una famiglia e il Comune. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Piera Binotto ha ordinato l’archiviazione del procedimento a carico del sindaco di Tramonti di Sopra, Antonino Titolo. Il primo cittadino era indagato per l’ipotesi di abuso di ufficio, avendo fatto installare una serie di divieti di sosta lungo la strada che da Clez porta alla frazione di Val. Un’abitante che ha acquistato casa in zona ha segnalato l’accaduto alla magistratura con un esposto, ravvisando gli estremi dell’abuso: secondo la denunciante, l’amministratore avrebbe agito al solo scopo di danneggiare la sua famiglia e di agevolarne altre.

Il pubblico ministero aveva però richiesto l’archiviazione e vi era stata opposizione da parte della persona offesa. Ieri in aula l’epilogo dopo che il difensore di Titolo, l’avvocato Fabiano Filippin, ha smontato punto per punto la tesi di controparte. Il sindaco ha presentato una serie di documenti tecnici che dimostrano come la cattiva abitudine di posteggiare lungo la stretta carreggiata di Val impedisca anche il transito dei mezzi di soccorso, comprese le ambulanze e la Protezione civile. Il legale del primo cittadino di Tramonti di Sopra ha prodotto pure un provvedimento del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al quale si era rivolta la stessa denunciante. Anche da Roma era giunta la convalida dell’ordinanza del sindaco. Il giudice ha quindi disposto la chiusura del fascicolo, non essendo possibile dimostrare alcuna dolosa condotta od omissione da parte di Titolo. Il quale era anzi tenuto a tutelare l’incolumità stradale, essendo a tutti gli effetti un pubblico ufficiale.

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