Discarica a cielo aperto sotto la rotonda

Batterie, plastica, avanzi di cibo: sotto il cavalcavia della Cimpello-Sequals c’è di tutto

FIUME VENETO. Batterie esauste, rifiuti tossici, plastica, avanzi di cibo e immondizia abbandonati: sotto i piloni della Pordenone-Sequals. Vicino alla rotonda Moro è un colpo d’occhio sul degrado e la tregua sulla monnezza non è mai stata firmata. Le batterie esauste sono state infilate nell’erba (si vede nella foto allegata), a due giri di volante dal centro commerciale Emisfero. Non le ha rottamate nemmeno il servizio di raccolta, che svuota i cestini. I problemi del territorio che lotta contro i furbetti della monnezza, si allargano a colpi di mini discariche.

L’area è il parcheggio libero notturno di camion e auto, ma rischia di diventare una discarica “tossica”. Al volante ci sono cittadini e pendolari distratti, che scambiano la zona per un’isola ecologica senza cassonetti. Oltre ai pendolari della spazzatura che riempiono il baule dell’auto di sacchi con la monnezza di casa, ci sono le tracce di quelli pigri che si liberano di materiali tossici, come batterie e altro, dove capita.

Intorno alla base dei piloni c’è l’sos spazzini e sopra, sul raccordo verso l’autostrada si vede il resto dai cigli asfaltati. In certi giorni il panorama delle rive ripide che separano la strada e le campagne.

Sacchi di rifiuti abbandonati, come capita altrove e cestini strapieni. I furbetti che non ne vogliono sapere della differenziata, la fanno franca. Intorno, sfrecciano centinaia di auto e camion all’ora: pochi ci fanno caso e l’abitudine all’indifferenza, rischia di aumentare i trasgressori, nella realtà suburbana pordenonese. È un tentativo destinato al fallimento, forse, cercare l’identità dei pendolari della spazzatura: pochi “ranger” sulle strade e le telecamere sono lontane. La tecnica per scansare la raccolta differenziata, porta con sé anche il rischio per la sicurezza altrui: quello di trovarsi vicino all’auto parcheggiata, un cumulo di rifiuti tossici.

Stessi orizzonti lungo le piazzole di sosta del raccordo dell’A28: sacchi di plastica zeppi come a Capodanno, cartoni per la frutta e la pizza, avanzi di cibo e cartacce. Dopo le multe comminate dalla Polstrada sulla Pordenone-Portogruaro (il Codice le prevede fino a 500 euro), i pendolari dei rifiuti hanno ripreso lo scarico sul ciglio dell’autostrada. Nell’ultimo week end, cumuli a sciame sui due sensi di marcia con cestini strapieni anche verso Pordenone.(c.b.)

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