Dieci milioni per offrire un lavoro a 560 disoccupati

L’assessore Brandi: una risposta in questi tempi di crisi. Si tratta di assunzioni temporanee per pubblica utilità
ANTEPRIMA udine 09-12-2004 NUOVA AIUOLA FUORI PORTA MANIN Continuano i lavori di abbellimento della città, i giardinieri del Verde Pubblico stanno sistemando lo spartitraffico di via Manin.
ANTEPRIMA udine 09-12-2004 NUOVA AIUOLA FUORI PORTA MANIN Continuano i lavori di abbellimento della città, i giardinieri del Verde Pubblico stanno sistemando lo spartitraffico di via Manin.

TRIESTE. La giunta regionale ha approvato lo stanziamento di 10,1 milioni di euro per poter assicurare un’assunzione temporanea a 560 lavoratori disoccupati, che andranno a lavorare a sostegno delle pubbliche amministrazioni in funzioni di pubblica utilità.

Con l’intervento - ha spiegato l’assessore al Lavoro, Angela Brandi - si prevede di poter dare «una risposta concreta alla crescente domanda di lavoro che si manifesta in questa fase di difficile congiuntura economica - ha detto - e contribuire in questo modo alla coesione sociale, grazie all’utilizzo per finalità produttive ed occupazionali di risorse che in passato erano più spesso e più genericamente impiegate ai fini assistenziali».

Dal 2010 ad oggi sono stati complessivamente investiti nei lavori di pubblica utilità 33 milioni di euro per un totale di circa 1.700 lavoratori coinvolti. Per quanto riguarda i beneficiari, l’assessore ha indicato che «per il 2012 il target di lavoratori individuato deve essere disoccupato da non meno di 8 mesi e non deve percepire alcun tipo di ammortizzatore sociale».

Parallelamente, «i progetti presentati dalla pubbliche amministrazioni dovranno prevedere il numero di lavoratori coinvolti, una durata da un minimo di 4 ad un massimo di 8 mesi, il numero delle ore settimanali impegnate (tra 20 e 32), la qualifica, il numero minimo di “tutor” che avranno il compito di accompagnare l’inserimento lavorativo, la descrizione dei moduli formativi orientati alla sicurezza sul lavoro e all’utilizzo delle attrezzature, le attività che verranno svolte dai lavoratori».

Le pubbliche amministrazioni potranno presentare domanda di finanziamento a partire dal 7 giugno, giorno successivo a quello della pubblicazione del regolamento sul Bur, e sino al 30 giugno 2012 nella misura massima di 30 posti di lavoro ciascuna per le amministrazioni provinciali ed i Comuni capoluogo di Provincia, 18 posti di lavoro per ciascuna amministrazione comunale e per le unioni dei Comuni, 6 posti per le altre amministrazioni pubbliche.

I lavoratori che sono interessati al provvedimento regionale potranno recarsi nei centri per l’impiego delle Province a partire dal 16 luglio prossimo per iscriversi nelle apposite liste di disponibilità. Sono cinque i settori di intervento: valorizzazione patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la relativa manutenzione; valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti attrezzature del territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale; riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo; custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali gestiti dai soggetti proponenti; attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo.

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