Deposito abusivo di rifiuti, sequestrata un'area di 15 mila metri quadrati

Tra il materiale rinvenuto un’imbarcazione di 30 piedi in evidente stato di abbandono e 38 roulotte fatiscenti a Grado
Il deposito abusivo di rifiuti
Il deposito abusivo di rifiuti

GRADO. Un'area di 15 mila metri quadrati trasformatasi in un deposito abusivo di rifiuti è stata sotttoposta a sequestro nella località di Grado.

Nelle scorse settimane, infatti, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Gorizia, coadiuvati da personale del Comando di polizia locale di Grado e del Nucleo operativo di vigilanza ambientale del Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia, hanno eseguito un accesso congiunto in un terreno di proprietà di una società con sede a Grado destinata al rimessaggio di roulotte.

È stata rilevata la presenza di rifiuti, illecitamente stoccati, sia “speciali”, sia “pericolosi”: inerti da demolizione, materiali bituminosi derivanti da smantellamento stradale, bombole per gas gpl, pneumatici, materiali R.A.E.E. (frigoriferi, televisori, computer, monitor, condizionatori d’aria etc..), olio esausto, materiali in legno (mobilio vario, pallet e rifiuti vegetali).

In un ulteriore cumulo sono stati rinvenuti oggetti di varia natura quali materassi, imballaggi e teli di plastica, scarti di mobilio nonché un’imbarcazione di 30 piedi in evidente stato di abbandono e 38 roulotte fatiscenti (delle 507 presenti nell’area) che, ormai prive delle parti essenziali, non erano più idonee ad essere trainate né utilizzate a scopo abitativo.

Sono state quindi segnalate violazioni al codice dell’ambiente. La società non risulta in possesso di alcuna documentazione autorizzativa per l’attività di stoccaggio e gestione di rifiuti, pericolosi e non.

Le ulteriori indagini svolte hanno permesso di evidenziare violazioni alla normativa urbanistica e paesaggistica in relazione all’esecuzione di lavori e realizzazione di costruzioni e manufatti, in assenza di permesso di costruire.

Il rappresentante legale della società proprietaria dell’area è stato segnalato, oltre che alla competente Autorità giudiziaria per le violazioni di legge, anche ai competenti Uffici finanziari per l’evasione del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi in discarica (cosiddetta ecotassa) per oltre  20.000 euro.

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