Debito milionario con Pordenone: il 18 luglio decide il Consiglio di Stato

cordenons. Fallisce il tentativo di conciliazione, a decidere sarà il Consiglio di Stato.

Il tavolo di confronto avviato due anni fa tra le amministrazioni comunali di Pordenone e Cordenons per quantificare e definire le modalità di restituzione del credito milionario legato alle 43 mila tonnellate di rifiuti tal quali conferite da Cordenons, tra il 2002 e il 2006, nell’ex discarica di Vallenoncello non è andato a buon fine. A dirimere la questione sarà quindi il Consiglio di Stato nell’udienza del 18 luglio.

L’ha comunicato ieri in consiglio comunale l’assessore all’Ambiente Lucia Buna. «Dopo due esiti a favore di Cordenons emessi da tribunale – ha detto – non essendoci stati i presupposti per una trattativa conciliativa poiché gli importi complessivi determinati in modo disgiunto da ambedue gli enti sono molto discordanti, l’amministrazione in questa fase attende fiduciosa il buon esito dell’udienza davanti al Cds, avendo lavorato con cura ed attenzione affinché i presupposti siano confermati dal giudice».

Il contenzioso era stato avviato da Pordenone nel 2006. Nel 2010 il capoluogo aveva impugnato la sentenza del Tar che dava ragione a Cordenons: il tribunale aveva cioè riconosciuto il debito, ma non la sua esigibilità in quanto in quel momento la discarica di Vallenoncello non era ancora formalmente chiusa, cosa che è avvenuta nel novembre del 2012. Il Cds, pochi mesi fa, ha fissato l’udienza al 18 luglio.

Intanto è iniziato il conto alla rovescia per l’inaugurazione della discarica del Vinchiaruzzo, che si terrà sabato in forma riservata alla presenza di Massimiliano Fedriga, presidente della Regione, del sindaco Andrea Della Vedove, di Tomaso Tommasi di Vignano, presidente del Gruppo Hera, con l’amministratore delegato Andrea Ramonda. «È con estremo orgoglio che consegno ai miei cittadini – dice Delle Vedove – un impianto realizzato da Herambiente, il primo operatore nazionale nel settore ambiente. Gli utili andranno a coprire le spese di welfare, cultura, lavori pubblici, ma soprattutto intendiamo valorizzare la zona delle risorgive con un progetto in collaborazione con l’associazione Naturalistica cordenonese che coinvolgerà 15 ettari di terreno».

Il sindaco sottolinea infine come «dopo anni di stagnazione tra il 2000 e il 2015, il Comune con un dialogo con i partner del progetto è riuscito ad accelerare i tempi, facendo da trait d’union tra Regione, Demanio e il gruppo Hera» e chiudendo un’odissea che andava avanti da 19 anni. –

Mi.Bi.

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