Migrazioni, un progetto per i giovani: a Cervignano il medico di Lampedusa

La 3ª Lsbc del liceo Einstein di Cervignano coinvolta nel percorso “Migranti e Immigrazione – Sos Help Me”

Non basta parlare di migrazioni. Soprattutto ai più giovani, figli di un’epoca che macina informazioni ed emozioni a velocità supersonica. E allora per capire -loro e noi – c’è bisogno di testimonianze dirette, di vite vissute, di costruire qualcosa attraverso le esperienze.

Ed è il percorso che hanno seguito i ragazzi della 3ª Lsbc del liceo Einstein di Cervignano che, guidati dalla professoressa Annagrazia Folladore, hanno dato vita al progetto “Migranti e Immigrazione – Sos Help Me”, dedicato alla riflessione sui temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e dei diritti umani. Un percorso che si è concluso lunedì 25 maggio con l’evento ospitato al teatro Pasolini di Cervignano, davanti a centinaia di compagni di classe, che hanno applaudito i colleghi.

Pietro Bartolo a Cervignano: il medico di Lampedusa racconta il dramma dei migranti ai ragazzi del Liceo Einstein

Il momento clou con l’intervista a Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, testimone diretto del dramma umano dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo, ex europarlamentare, autore e scrittore di opere come “Lacrime di sale” e Le stelle di Lampedusa”.
“Non si parla più di migrazione, nonostante continuino a esserci sbarchi e morti, 1.800 solo lo scorso mese: più di una guerra, eppure nessuno ne parla. Lampedusa continua ad accogliere, rispettando la legge del mare e gli accordi internazionali. Dobbiamo governare questa situazione con lungimiranza e umanità, visto che stiamo parlando di uomini e donne”.

Nel corso della chiacchierata con gli studenti sul palco, Bartolo ha esortato i giovani “a sviluppare senso critico”, senza accontentarsi “delle risposte di parte. Durante la preparazione all’intervista i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con il giornalista Christian Seu, caposervizio dell’Attualità del Messaggero Veneto.

“L’iniziativa”, ha spiegato la coordinatrice del progetto Annagrazia Folladore, “nasce dall’esigenza di fornire agli studenti strumenti critici, culturali ed emotivi per interpretare in modo consapevole e responsabile un fenomeno spesso ridotto a semplificazioni mediatiche, favorendo, invece, una lettura profonda, empatica e documentata, che attraversi la storia dal tempo di Enea, primus profugus, raccontata da Virgilio e poi da Giorgio Caproni, durante il periodo del secondo dopoguerra, passando attraverso “Profezia” con la storia “Alì dagli occhi azzurri” di Pier Paolo Pasolini, all’azione pedagogica di Sivia Vecchini “I bambini si rompono facilmente” con il racconto “Il bambino venuto dal mare” , attraverso la voce struggente delle poesie raccolte nel libro “Il loro grido è la mia voce. Poesia da Gaza-introduzione dello storico Illan Pappé”, fino ai tanti, molti uomini, donne, bambini, anziani, dall’Ucraina a Gaza, dalla rotta Balcanica a quella del Mediterraneo”. Coinvolti anche gli studenti della 5ª che hanno realizzato il booktrailer del libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun.

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