Dardago, recupero dell’archivio storico dell’antica pieve
BUDOIA. Per certi aspetti, a vederlo, ti regala le atmosfere raccontate da Umberto Eco nel “Il nome della rosa”. Si tratta del grande archivio storico della pieve di Dardago che risale al XII secolo, annoverata fra le chiese più antiche della diocesi. Per decine fra le centinaia di volumi e registri conservati è già in atto il recupero da parte del Centro studi e restauro del libro di Gorizia. Assieme ai libri sacri, di teologia e storia, nella pieve sono stati conservati registri di battesimi, matrimoni e morti risalenti al XV secolo, assieme alle documentazioni patrimoniali, testamentarie e alla contabilità pluricentenaria della parrocchia, sino a risalire al “Libro instromenti” del 1251.
È la redazione de “l’Artugna” ad avere programmato quel prezioso restauro. «Si deve molto – dice il direttore Roberto Zambon – alla generosità del compaesano Sergio Zambon “Mamoleti” che, deceduto in Francia tre anni or sono, ha destinato due cospicui lasciti alla parrocchia di Dardago e al nostro periodico. Il consiglio pastorale ha destinato un lascito al restauro di chiesa e campanile, “l’Artugna” al recupero dell’archivio storico, reso disponibile dal parroco Maurizio Busetti».(s.c.)
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