Danni da animali selvatici Rimborsi per 328 mila euro

Sempre più frequenti gli incidenti che coinvolgono cinghiali, lepri e volpi. L’esperto: la fauna si espande spingendosi verso Udine in cerca di cibo
ANTEPRIMA capriolo femmina investito a madonna di buja
ANTEPRIMA capriolo femmina investito a madonna di buja

UDINE. Investire una lepre, scontrarsi con un capriolo o, peggio, con un cinghiale, può costare caro. Nel 2011, infatti, la Regione ha finanziato con oltre 300 mila euro i danni da animali selvatici in provincia di Udine. Denaro che copre i problemi alle coltivazioni (116 mila euro), alle auto che hanno subito incidenti (192 mila) oltre a finanziare la tutela di roccole e bressani, un metodo di uccellagione ora proibito, ma patrimonio storico culturale del territorio (20.500). I fondi però non sono mai sufficienti. Perché le aree coltivate si stanno espandendo. Tradotto: meno ripari e più cibo. Un mix che porta la fauna selvatica a spingersi, addirittura, dentro le città.

A gestire il fondo regionale è l’ufficio Risorse faunistiche e venatorie della Provincia. In via della Prefettura si raccolgono tutte le segnalazioni e, alla fine dell’anno, si traccia una riga. Ciascuna denuncia è saldata nella medesima proporzione. Ma i conti si possono fare soltanto quando lo stanziamento regionale arriva in cassa. E, alla fine della procedura, non resta nemmeno un centesimo. Dei 328 mila euro affidati per il 2011 dalla Regione all’ufficio friulano, 192 mila euro coprono i danni alle auto, 116 mila euro alle coltivazioni e 20.500 vanno alla tutela di roccole e bressani.

«Ma le cifre non sono mai in grado di rispondere pienamente alle richieste», assicura il responsabile provinciale del fondo, Saverio Luciani. Per il 2011 le domande hanno superato gli 800 mila euro. «I danni alle macchine sono sempre di più – prosegue Luciani – perché la fauna selvatica si sta espandendo. Le nuove aree coltivate garantiscono più cibo e meno rifugi e quindi è facile incontrare caprioli su tutto il territorio».

Scorrendo i consuntivi della Provincia, la somma liquidata scende a 200 mila euro per il 2010, a fronte di richieste che hanno sfiorato i 900 mila euro. Suddivisi fra danni alle coltivazioni (141 mila), alle auto (53 mila) e per la tutela di roccole e bressani (6.600). I danni da fauna selvatica nel 2009 hanno pesato sulle casse regionali per 215 mila euro: 121 mila alle coltivazioni, 52 mila alle auto e 42 mila alle strutture che servivano per l’uccellagione.

Nello stanziamento dei fondi c’è un salto che segna il limite “prima e dopo” la crisi. Nel 2008, per i soli danni alle coltivazioni della provincia di Udine la Regione ha stanziato 422 mila euro. Nello stesso anno gli incidenti agli autoveicoli hanno assorbito 260 mila euro. Mentre la tutela di roccole e bressani 44 mila euro.

La normativa consente stanziamenti che coprono al massimo l’80 per cento del danno patito. E, in tempi di fondi inferiori alle richieste, la corsia preferenziale va all’agricoltura, risarcita almeno al 70 per cento. La cifra rimanente va divisa fra i danni alle automobili e la tutela di roccole e bressani. Esiste anche un numero verde, attivato dalla Provincia, per la denuncia: 800 961 969 (dal lunedì al venerdì). Navigando sul sito internet dell’ente si può scaricare tutta la modulistica. «Gli incidenti capitano tutto l’anno, principalmente la notte. Quindi è bene prestare attenzione e moderare la velocità», si raccomanda Luciani.

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