Bernardi punta al bis a Cividale, corre da sola con la Lega: «Astio e cattivo gusto, rottura necessaria in maggioranza»

Il sindaco uscente rompe il silenzio dopo mesi di stallo: «Certi consiglieri e assessori farebbero bene a dedicarsi a un esame di coscienza e a chiedersi quale sia stato il loro reale contributo alla comunità, oltre a tramare nell’ombra»

Lucia Aviani
Daniela Bernardi, sindaco di Cividale dal 2020, si ricandida con la Lega
Daniela Bernardi, sindaco di Cividale dal 2020, si ricandida con la Lega

Anteponendo «coerenza e dignità» ai «giochi di poltrona», il sindaco Daniela Bernardi rompe gli indugi e il silenzio e conferma la propria ricandidatura, allo stato attuale esclusivamente con l’appoggio della Lega. Con lei ci saranno i fedelissimi – i colleghi di partito Elia Miani, consigliere regionale e comunale, e gli assessori Rita Cozzi e Flavio Pesante –, ma la prima cittadina di Cividale può contare «anche sull’unanime sostegno della sezione comunale» del Carroccio.

«Mi ripresento – dichiara Bernardi, che nelle ultime settimane ha affrontato una situazione tutt’altro che semplice e piacevole, sotto vari profili – per la città, non per i tatticismi. Ho atteso, prima di parlare, per rispetto delle istituzioni e del lavoro amministrativo. Adesso, però, mentre assisto con stupore a un festival dell’astio e del cattivo gusto non posso non evidenziare la memoria corta della politica: è singolare che quanti oggi rinnegano l’operato di questa amministrazione per cinque anni e mezzo abbiano condiviso, votato e approvato ogni singola delibera e progettualità».

«Ancora all’inizio del 2025 e poi lo scorso 20 ottobre – rimarca –, le forze politiche dell’ormai ex maggioranza avevano confermato, all’unanimità, il loro supporto al mio secondo mandato. Evidentemente la coerenza ha un prezzo che non tutti sono disposti a pagare».

Le stoccate agli alleati che furono proseguono: «Ho lavorato con intensità – commenta il sindaco –, spesso sopperendo personalmente alle mancanze e all’inerzia di chi non sapeva o non voleva fare, pur di salvaguardare il risultato della squadra. Prima di denigrare la mia persona, certi consiglieri e assessori farebbero bene a dedicarsi ad un esame di coscienza e a chiedersi quale sia stato il loro reale contributo alla comunità, oltre a tramare nell’ombra».

Ma adesso, prosegue Daniela Bernardi, si guarda avanti, segnando «un solco netto» rispetto al passato recente. «Dico no al fango. Non risponderò – dichiara la prima cittadina – con lo stesso metro offensivo; la mia storia e il mio impegno parlano per me. La rottura – aggiunge – è stata necessaria. Non posso proseguire al fianco di chi offende, appunto, e agisce nel vuoto. Nel rispetto dei cittadini che mi sostengono e che quotidianamente mi esprimono solidarietà per il trattamento che alcuni esponenti politici locali mi hanno indegnamente e ingiustamente riservato, annuncio pertanto la mia ricandidatura. Lo faccio per dare continuità ai cantieri aperti e ai progetti futuri, grazie ai tanti contributi ottenuti, con i presupposti che mi appartengono: coerenza – ribadisce –, onestà e lealtà». E la Lega, come detto, è al fianco del sindaco per avviare «un nuovo percorso».

A questo punto si tratta di capire quali saranno le mosse delle altre componenti dell’ex maggioranza: chiuderanno sul già sindaco Attilio Vuga? Il nodo sta nella posizione di Fratelli d’Italia, che ancora non si è formalmente pronunciata su un’ipotesi già accolta, invece, da Forza Italia e da Noi Moderati, rappresentati in assemblea civica da Manlio Boccolini (il partito, nel frattempo, ha organizzato un nuovo incontro con la cittadinanza in vista delle elezioni: giovedì 19 marzo, a partire dalle 18.30, nell’Osteria dal Diaul ci si confronterà sui temi del turismo, della cultura e del commercio).

Da Fratelli d’Italia, che il Messaggero Veneto ha provato a contattare, non giunge per il momento alcuna dichiarazione. Parla, in compenso, Forza Italia, tramite il consigliere regionale e comunale Roberto Novelli: «Credo – dice – che il mio e nostro punto di vista sia stato chiaro sin dall’inizio. La Lega ha preso la sua decisione. Noi siamo convinti che la scelta migliore, come candidato sindaco, sia quella di Attilio Vuga, che la nostra lista appoggerà».

Il diretto interessato non rilascia commenti, né sulla presa di posizione di Bernardi né sulla conferma di appoggio da parte di Forza Italia: figure vicine al già primo cittadino, del resto, riferiscono che è al lavoro sul progetto di rilancio di Cividale, per garantire «livello» alla città. «Abbiamo duellato con Bernardi per cinque anni, in consiglio – sottolinea il leader dell’opposizione, Fabio Manzini –, quindi ci sembra naturale ritrovarla come avversario».

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