Dall’Ippovia alle esondazioni tutte le segnalazioni dei cittadini

PAGNACCO. C’è chi ha segnalato la scarsa manutenzione dei prati stabili, chi la mancanza di piste ciclopedonali e la quasi assente valorizzazione dei percorsi ciclabili (vedi la passeggiata delle rogge). Altri hanno indicato i fenomeni di esondazione del torrente Lavia, molti hanno fatto presente la fondamentale e necessaria sistemazione a più mani dell’Ippovia, il percorso più amato da ciclisti e camminatori e alquanto trascurato.
«Il tema è, giustamente, molto sentito – ha commentato l’assessore regionale a infrastrutture e territorio, Mariagrazia Santoro, in occasione della firma dell’accordo tra Comuni per lo svolgimento di attività finalizzate all’elaborazione del Piano paesaggistico regionale (Ppr) –. Ci sono stati finanziamenti per il progetto Ippovia e si dovrà fare il possibile per mantenere il percorso in buono stato».
Il giudizio più utile, ma anche più severo, per un Piano paesaggistico regionale puntuale ed efficiente, è proprio quello dei cittadini. I più vicini al territorio, i veri amanti del paesaggio. Il lavoro per la creazione dello strumento di pianificazione finalizzato alla salvaguardia e gestione del territorio nella sua globalità ha ingranato le marce alte. Dopo l’apertura dei Punti del paesaggio negli uffici ambiente di ogni singolo comune coinvolto, la Regione, da più di un mese, si è attivata per coinvolgere ancor di più i cittadini tramite tavoli di lavoro.
«La partecipazione dei cittadini ai tavoli di lavoro tenuti dall’Università di Udine è stata incredibile e anche sul sito sono state 1.700 le segnalazioni relative a tutto il territorio regionale: questo dimostra che la gente non è affatto distante da questi temi – aggiunge l’assessore –. Recepiremo le istanze “dal basso”, raccoglieremo tutti i dati e stabiliremo quali segnalazioni possono rientrare nel piano e quali invece faranno parte di lavori legati al territorio».
Nella splendida cornice del castello di Fontanabona, ospiti della contessa Annamaria Frangipane, c’erano, con l’assessore, i sindaci - il Comune di Udine era rappresentato dal vicesindaco Carlo Giacomello – di tutti i Comuni della convenzione udinese (Campoformido, Tavagnacco, Martignacco, Reana del Rojale, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo, Pradamano, Remanzacco, Tricesimo). Uno di seguito all’altro, in rigoroso ordine alfabetico, hanno messo il proprio nome sull’accordo, «una collaborazione che mette al centro luoghi e persone e che punta a fare grandi cose – conclude Santoro –. Il Piano dovrà essere pronto a novembre, nel 2017 stabiliremo il tipo di finanziamento per ogni progetto».
Il 28 aprile si terrà, in sala Aiace, a Udine, il tavolo finale congiunto per la convenzione udinese, un incontro in cui saranno illustrate le relazioni riguardanti tutti gli appuntamenti precedenti.
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