Dalle aule dello Stringher alle cucine di Bastianich

Presentati a Udine i nuovi laboratori dove gli studenti impareranno a fare i cuochi. Già in passato e tuttora, grazie ad alcuni stage, i migliori sono volati a New York

UDINE. L’Isis Stringher sforna gli chef di Joe Bastianich: «Nel locale appena inaugurato a Gagliano lavorano due ex studenti di viale monsignor Nogara, gli stessi che una paio d’anni fa sono volati negli States per uno stage promosso dall’istituto», ha detto il manager del giudice di Masterchef, Andrea Sbrizzo parlando davanti a 300 ragazzi nell’auditorium della scuola.

Perché ieri lo Stringher ha festeggiato il taglio del nastro di due laboratori di cucina e pasticceria, oltre a due sale bar, realizzati dalla Provincia grazie a un investimento di 160 mila euro. «Il progetto dello Stringher è unico – ha spiegato la dirigente, Anna Maria Zilli – perché non è soltanto una scuola, ma un centro culturale e formativo aperto al territorio. Dal 2010 è diventato un polo tecnico, ma non ha mai perso le radici dell’istituto professionale di cui siamo fieri».

E proprio l’apertura verso nuove mete ha portato, nel 2010, un gruppetto di ragazzi a New York per uno stage nel ristorante di Bastianich. «Ragazzi molto preparati al punto tale che, decisa l’apertura in Friuli, Joe ha voluto richiamarli», ha raccontato Sbrizzo. «A tutti voi – ha aggiunto rivolgendosi agli studenti dell’ultimo biennio dell’alberghiero – raccomando di onorare e rispettare sempre la nostra divisa perché vi regalerà grandi soddisfazioni». Un attaccamento che si tocca con mano nelle parole di Roberta Breda, studentessa dello Stringher: «La nostra scuola ci fa sentire una grande squadra unita».

«Con la nuova fornitura, che segue quella più consistente del 2010 (due cucine, quattro spazi bar e una sala da pranzo costati oltre 200 mila euro, ndr), completiamo le attrezzature destinate agli allievi del settore alberghiero nella nuova sede dello Stringher – ha detto il presidente della Provincia, Pietro Fontanini –. Si tratta di impianti moderni con elettrodomestici di ultima generazione che permetteranno agli allievi di affinare la loro formazione pratica sperimentando anche tecniche e fasi di preparazione innovative». Presenti al taglio del nastro anche il presidente del Consiglio provinciale Fabrizio Pitton, gli assessori Francesca Musto, Carlo Teghil e Beppino Govetto, oltre al consigliere Fabrizio Dorbolò, all’assessore comunale Raffaella Basana insieme con Roberto Ganzitti di Confindustria, il presidente dell’Unione Cuochi Fvg Germano Pontoni, Massimiliano Plet presidente di Slow Food Fvg ed ex allievo dello Stringher e Gianni Marcon dell’Associazione Italiana barman.

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