Dalla base Usaf arriva il «no comment»

L’ufficio pubbliche relazioni: «La materia non può essere trattata a livello locale»

AVIANO. Nè conferme nè smentite sulla presenza di ordigni nucleari all’aeroporto Pagliano e Gori di Aviano. Il Pubblic affairs del 31° Fighter Wing (ovvero l’ufficio pubbliche relazioni della base) ieri, alla domanda se ci sia una conferma della presenza di ordigni nucleari, faceva sapere che «la materia riguardante gli armamenti non può essere trattata a livello locale – si legge in una nota –. La materia può essere discussa solo a livello di Ministero della difesa o di Office of the secretary of defense for public affairs».

Peraltro in questi anni non c’è mai stata alcuna indicazione da parte dei vertici militari sulla presenza o meno degli ordigni nucleari. La questione negli anni è stata oggetto di diverse interrogazioni anche parlamentari, ma neppure da parte del governo italiano c’è stata alcuna comunicazione, tanto meno una conferma in merito. Le ultime interrogazioni sono state presentate dal Movimento 5 Stelle.

Secondo le ricostruzioni – dal momento che informazioni ufficiali non ce ne sono – ad Aviano sarebbero custodite una cinquantina di bombe B-61 adatte per essere caricate sugli F–16. Negli anni scorsi l’amministrazione di Barack Obama aveva annunciato una rivisitazione della presenza degli ordigni nucleari nel mondo, con una riduzione.

Da molte parti l’annuncio era stato letto come il ritiro degli ordigni e una svolta. Ma nell’aprile dello sorso anno l’amministrazione militare statunitense ha annunciato un programma di modernizzazione delle armi atomiche per renderle idonee ai nuovi caccia bombardieri F–35 facendo venire meno le speranze del mondo pacifista.

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