Dal Nonino a Ginevra: Gianotti dirigerà il Cern

La scienziata è la prima donna a capo del laboratorio di fisica delle particelle. La nomina, l’esultanza e la corsa a Roma con Giannola per la prima di Olmi

UDINE. Solo due anni fa aveva incantato la platea del premio internazionale Nonino con un discorso appassionante in cui i giovani ricercatori italiani in fisica delle particelle risultavano tra i piú ambiti e preparati al mondo: «All’estero vanno a ruba. Il merito è della nostra tradizione umanistica che ci spinge a pensare l’inimmaginabile, delle nostre università e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che ha una grande tradizione».

Fabiola Gianotti, premio Nonino 2013 e membro della giuria, è stata nominata ieri direttore generale del Cern di Ginevra, una novità assoluta per il piú grande laboratorio del mondo, dedicato alla fisica delle particelle, e un riconoscimento alla fisica italiana. Dopo le celebrazioni dei suoi sessant’anni di storia il Cern apre cosí le porte alla prima donna chiamata a dirigerlo. Un traguardo prestigioso per la “signora delle scienze”, (Il Time, nel 2012, la annoverava tra le cinque persone piú influenti del pianeta).

Cinquantadue anni, nata a Roma, studi a Milano, Fabiola Gianotti, suggella la straordinaria scoperta del Bosone di Higgs, avvenuta il 4 luglio 2012 grazie all’esperimento Atlas da lei guidato. La famosa “particella di Dio”. «Ho appreso con vivissima soddisfazione e sincero compiacimento l’esito delle procedure di selezione che ho seguito ansiosamente da vicino insieme con il mondo scientifico italiano per la nomina della dottoressa Gianotti ai vertici dell'Organizzazione Europea per la ricerca nucleare», affermava ieri in una nota il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E sempre ieri sera, al termine di una giornata davvero particolare per Fabiolai, l’invito del presidente a raggiungerlo alla proiezione di “Torneranno i prati”, ultima fatica del regista Ermanno Olmi. Il film, proiettato ieri in quasi 100 Paesi del mondo, presso ambasciate, istituti di cultura italiani, nonché a Roma alla presenza delle maggiori cariche istituzionali e al corpo diplomatico, vede tra i suoi produttori Rai Cinema, Ipotesi Cinema con l’apporto di Banca Popolare di Vicenza, Edison, Vicenza Film Commision e la friulanissima Nonino Distillatori.

«C’è un legame speciale tra Ermanno Olmi, giurato del Nonino, la mia famiglia e Fabiola Gianotti»: a svelarlo è Antonella Nonino, raggiunta telefonicamente a Roma poche ore prima della proiezione. In occasione del premio, Fabiola Gianotti appassionata di poesia e musica (si è diplomata in pianoforte al conservatorio) ci confidò che da ragazza, seppur timidissima, aveva fatto da doppiatrice proprio della bambina protagonista de “L’albero degli zoccoli”, capolavoro del maestro Olmi.

Da quel premio il legame tra loro è di grande affetto e vicinanza e noi siamo immensamente felici di festeggiare specialmente Fabiola anche in occasione di un evento per il quale batte il nostro cuore».

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