Da ragioniere a sceneggiatore: arriva nelle sale il film di Irrera

Si intitola “Tutta un’altra vita”: è una commedia recitata da Enrico Brignano. Originario di San Daniele, ha studiato al Manzini e sogna di lavorare con Garrone


SAN DANIELE. Uscirà nelle sale cinematografiche giovedì 12 settembre il nuovo film di Alessandro Pondi con Enrico Brignano “Tutta un’altra vita”, commedia divertente la cui regia è firmata da Alessandro Pondi, Paolo Logli, Mauro Graiani e dal sandanielese Riccardo Irrera. Un anno da incorniciare il 2019 per lo sceneggiatore friulano: quella con Grignano infatti è la terza pellicola la cui sceneggiatura è scritta anche da lui.

A febbraio è uscito Copperman con Luca Argentero, a giugno The elevator, una produzione italiana con cast internazionale scritta con Mauro Graiani. E tra poche ore sarà la volta della commedia in cui Brignano interpreta uno squattrinato tassista che, a causa di un mazzo di chiavi dimenticate sul sedile posteriore del suo taxi, si ritrova a vivere una settimana da sogno.

«Nel film c’è anche una riflessione – spiega Irrera – sull’insoddisfazione delle persone nella società odierna. A 50 anni uno fa il bilancio della propria vita, di quello che ha fatto o avrebbe potuto fare, delle occasioni perse». E in questo caso lo zampino ce lo mette il destino che fa vivere a Brignano “Tutta un’altra vita” per una settimana. E un’altra vita è quella che ha vissuto Irrera prima di approdare al mondo del cinema: classe 1972, nato a Udine, Riccardo si iscrive prima al Manzini di San Daniele poi al Kennedy di Udine.

Negli anni delle superiori, al termine dei quali si è diplomato in ragioneria, ha partecipato al Palio studentesco e, su quel palco, ha capito che la sua vita non sarebbe stata in mezzo a conti e bilanci. «Terminate le superiori, a 19 anni – ricorda lo sceneggiatore – sono partito per studiare cinema prima negli Stati Uniti a Los Angeles e poi a Londra. Poi sono rientrato in Italia, a Roma. Lì ho iniziato la mia carriera, prima con il teatro e poi iniziando a scrivere serie tv e cinema».

Per sfondare nell’ambietne del cinema, spiega, ci vuole «tanta costanza e spirito di sacrificio: sono oltre 20 anni che faccio questo mestiere e ho sempre avuto la capacità di saper affrontare i “no” che arrivano. I no sono arrivati e sono stati di aiuto perché mi hanno fatto capire le cose dove potevo migliorare e le cose che il mercato cercava e dove si può andare più a scavare».

Quanto alle collaborazioni, l’amicizia con Alessandro Pondi è nata a Londra. «Abbiamo condiviso un appartamento per diversi anni e abbiamo cominciato a scrivere insieme – racconta –. Assieme a lui avevamo messo su una compagnia indipendente: lui faceva la regia e io scrivevo i testi e sono anche stato attore. Poi abbiamo iniziato a lavorare con la televisione con le serie tv gli sceneggiati, il cinema e piano piano sono arrivati i risultati».

Restano però anche tanti sogni nel cassetto: «mi piacerebbe lavorare con Matteo Garrone – confessa Irrera – per me è il più visionario di tutti». E poi annuncia i nuovi lavori già in programma: «Le riprese di due nuovi film – spiega – partiranno nei prossimi sei mesi».

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