Cyberbullismo e uso della rete, #cuoriconnessi fa tappa a Udine: cento studenti incontrano la polizia

Il progetto promosso da polizia di Stato e Unieuro celebra dieci anni di attività. Al centro dell'incontro con gli studenti dell'istituto Marinoni il valore dell'ascolto, le dipendenze digitali e le nuove sfide legate all'intelligenza artificiale

Cento studenti dell'istituto tecnico tecnologico e per geometri Marinoni di Udine hanno partecipato sabato 7 novembre a un incontro dedicato alla prevenzione del cyberbullismo e alla promozione di un uso consapevole della rete. L'appuntamento si è svolto al Città Fiera di Martignacco, nell'ambito di #cuoriconnessi, il progetto nato dalla collaborazione tra polizia di Stato e Unieuro che quest'anno festeggia il decimo anniversario.

Un'occasione di confronto con i ragazzi per affrontare alcuni dei temi più delicati legati alla vita digitale degli adolescenti: dalle dinamiche del bullismo online all'isolamento, dalla dipendenza dai dispositivi al rapporto con l'intelligenza artificiale.

Dieci anni di #cuoriconnessi contro il cyberbullismo

Nato per sensibilizzare giovani e famiglie sui rischi della rete e promuovere comportamenti digitali responsabili, #cuoriconnessi raggiunge quest'anno il traguardo dei dieci anni di attività.

Il progetto utilizza il racconto di esperienze reali per avvicinare i ragazzi a problematiche spesso difficili da riconoscere e affrontare. Il cyberbullismo, l'isolamento sociale e l'utilizzo eccessivo delle tecnologie sono questioni che richiedono attenzione, ascolto e strumenti di prevenzione.

La tappa friulana si è svolta alle 10 nello spazio Piazza Show Rondò del centro commerciale Città Fiera, alla presenza delle autorità locali e di circa cento studenti.

Luca Pagliari e la forza dell'ascolto

Protagonista dell'incontro è stato il giornalista e scrittore Luca Pagliari, che ha guidato il confronto attraverso il racconto di quattro storie tratte dai volumi di #cuoriconnessi.

Al suo fianco il questore di Udine, Pasquale Antonio De Lorenzo, dirigente superiore della Polizia di Stato, e Michela Sambuchi, dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Friuli Venezia Giulia, vice questore della Polizia di Stato.

Il tema scelto per l'appuntamento, La forza dell'ascolto, ha fatto da filo conduttore a una riflessione sul rapporto tra adolescenti, famiglie e mondo digitale. L'obiettivo è stato quello di stimolare nei ragazzi una maggiore consapevolezza rispetto alle conseguenze delle proprie azioni online e all'importanza di non sottovalutare i segnali di disagio.

Dalle storie degli adolescenti alle nuove sfide dell'intelligenza artificiale

Il confronto è stato costruito attraverso quattro testimonianze, presentate con brevi video e alternate ai racconti e alle interviste dei protagonisti.

Storie di adolescenti e famiglie che permettono di affrontare situazioni concrete, andando oltre le definizioni teoriche del cyberbullismo e dei pericoli della rete.

Tra gli argomenti affrontati anche l'isolamento, la dipendenza dai dispositivi digitali e il rapporto con l'intelligenza artificiale, una tecnologia che sta trasformando rapidamente le abitudini e le relazioni delle nuove generazioni.

Il messaggio al centro dell'iniziativa è quello dell'ascolto: riconoscere le difficoltà, non lasciare soli i ragazzi e costruire un dialogo tra giovani, famiglie e istituzioni. Una sfida educativa che, a dieci anni dalla nascita di #cuoriconnessi, resta particolarmente attuale.

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