Cud solo on-line: a Udine gli anziani protestano

Telefonate al sindacato e code all’Inps. Alle Poste stampare il documento costa 3,30 euro
FISCO: AG.ENTRATE, EVASIONE SUPERA 270 MLD L'ANNO - Una donna compila i moduli la dichiarazione dei redditi . L'evasione fiscale in Italia ha superato i 270 miliardi di euro, in pratica il 19,2% del pil. A misurare l'entita' della ricchezza che non viene nascosta al fisco e' stato l'Ufficio Studi dell'Agenzia delle Entrate che e' risalito all'ammontare evaso elaborando i dati Iva del 2004: rispetto agli 818.403 milioni di base imponibile effettiva vengono pagate imposte solo su 548.301 milioni. All'appello mancano 270.101 milioni di euro. ANSA / ARCHIVIO /JI
FISCO: AG.ENTRATE, EVASIONE SUPERA 270 MLD L'ANNO - Una donna compila i moduli la dichiarazione dei redditi . L'evasione fiscale in Italia ha superato i 270 miliardi di euro, in pratica il 19,2% del pil. A misurare l'entita' della ricchezza che non viene nascosta al fisco e' stato l'Ufficio Studi dell'Agenzia delle Entrate che e' risalito all'ammontare evaso elaborando i dati Iva del 2004: rispetto agli 818.403 milioni di base imponibile effettiva vengono pagate imposte solo su 548.301 milioni. All'appello mancano 270.101 milioni di euro. ANSA / ARCHIVIO /JI

UDINE. Inutile controllare la cassetta della posta: il Cud (Certificato unico dipendente) dei pensionati viaggia soltanto on line. La novità è il risultato della spending review, una mossa che consente alle casse dell’Inps di risparmiare circa 25 milioni di euro. Ma è una novità che colpisce la fascia di popolazione meno informatizzata. Inevitabili dunque le proteste. Centinaia le chiamate già arrivate ai sindacati e le code nell’ufficio di via Savorgnana si allungano mano a mano che passano i giorni. I pensionati oscillano fra lo sdegno e la preoccupazione, perché in molti casi sono tagliati fuori dal mondo digitale. In loro aiuto arrivano Caf e sindacati. E pure le Poste hanno un filo diretto con l’Inps, ma la stampa del Cud arriva soltanto in cambio di 3,30 euro.

«L’Inps ha rovesciato il tavolo delle trattative obbligando le sigle sindacali a scegliere fra il Cud on line e i posti di lavoro dei dipendenti dell’ente assistenziale – rivela Gianfranco Valenta, segretario regionale Fnp Cisl –. È un ricatto a tutti gli effetti. Peraltro la norma è grottesca perché il Cud serve a pagare le tasse». Martedì è già in programma un incontro a Trieste con il direttore regionale dell’Inps per discutere della questione. Per accedere al proprio Cud i pensionati devono registrarsi sul sito dell’Inps. Ma l’operazione per ottenere la password non è una passeggiata: se in un primo momento il codice alfanumerico a 16 cifre era inviato metà via mail e metà via posta, ora le cifre sono scese a 8, ma ad aumentare sono i problemi. E per fare fronte ai disservizi i cittadini devono armarsi di pazienza e mettersi in coda allo sportello. «Riceviamo ogni giorno richieste di rassicurazione da parte degli anziani – spiega Daniela Vivarelli segretaria dello Spi Cgil di Udine –, sono preoccupati dalla presa di posizione dell’Inps e, come sindacato, stiamo attrezzando uno sportello d’aiuto perché è inaccettabile che un anziano sia costretto a pagare 3,30 euro per avere un documento che gli spetta di diritto. Siamo tutti indignati e preoccupati».

E Mario Zanier, componente del direttivo provinciale della Uil pensionati, non usa mezzi termini: «È un’indecenza. E se un pensionato è invalido? Non può certo mandare la badante». Per compilare la dichiarazione dei redditi c’è tempo fino a giugno, ma la manovra del governo è già finita nel mirino della Federconsumatori: «L’Inps sta giocando con un servizio che deve essere garantito a tutti indipendentemente dagli strumenti a loro disposizione. È una forzatura del sistema e deve essere risolta», protesta il presidente provinciale dell’associazione a tutela dei cittadini, Wanni Ferrari.

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