Crisi, la Snaidero ristruttura il debito

Un nuovo accordo con le banche per 114 milioni fino al 2020. Altri dieci arriveranno dalla tedesca Nobilia

UDINE. Che la situazione alla Snaidero cucine di Majano non fosse delle migliori si sapeva, quello che non si sapeva, invece erano i numeri: 114 milioni di debiti da ristrutturare; 100 milioni di ricavi persi in cinque anni. A rompere il silenzio è «Il Mondo» in un servizio – anche on line – in cui si spiegano le prossime mosse della spa presieduta da Edi Snaidero.

Secondo il quotidiano economico il nuovo accordo di ristrutturazione del debito (114 milioni) dovrebbe essere chiuso entro il mese. Il via libera dei comitati crediti di Intesa Sanpaolo, Mps, Bnl, Banco Popolare e Unicredit (la più esposta a Majano) dovrebbe arrivare a giorni, “dopo una moratoria già accordata un anno fa e via via prorogata”. Un passaggio cruciale per la spa friulana dopo che l’accordo di tre anni fa si è rivelato poco efficace a causa del calo dei consumi interni.

L’azienda di fratelli Edi ha perso 100 milioni di ricavi in cinque anni, e che anche nel bilancio 2012 le vendite in Italia sono scese del 24%, seppure compensate dalla crescita in Francia, primo Paese per fatturato (71 milioni, pari a oltre un terzo del totale).

“La condivisione con le banche del rescheduling e del nuovo business plan a cinque anni – spiega Il Mondo –, favorita anche dagli advisor Vitale & associati e studio Pedersoli, appare ormai acquisita. È una manovra incardinata su svariati punti. Primo, il riscadenziamento dell’esposizione fino al 2020 con pre-ammortamento di due anni in cui non ci saranno rate di pagamento, previo un diverso rimborso e stralcio a favore di Kärtner Sparkasse (Erste bank) che vuole uscire dall’Italia. Secondo: rimborsi anticipati alle banche con la vendita di una quota (anche di maggioranza) della Cuisines design di Nantes, l’azienda del marchio Arthur Bonnet. Comprerà un player francese entro l’anno con incasso a primavera 2014”.

Ma non finisce qui. In Snaidero saranno iniettati 10 milioni di nuova finanza dalla tedesca Nobilia, 900 milioni di ricavi, leader europeo delle cucine e già in affari con Majano. Quattro anni fa ha comperato il 30% del network franching (20 milioni l’incasso Snaidero) e adesso farà un prestito di 10 milioni garantito da pegno sul 25% Fdb per favorire il rescheduling bancario. Alla fine ci sarà un gruppo più magro rispetto ai numeri 2012 con la prospettiva di ritrovare una soddisfacente redditività dal 2015. Già quest’anno (secondo il budget) la perdita netta scenderà a soli 1,6 milioni dopo i 40 cumulati degli ultimi tre esercizi. Per adesso i vertici Snaidero non commentano il piano.

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