Cremazioni, Scelgo Gemona chiede un limite giornaliero

GEMONA. «È opportuno che venga definito il numero massimo di interventi che l’impianto di cremazione può effettuare giornalmente».
A pochi giorni dall’entrata in funzione del crematorio realizzato in project financing tra Comune e la società Ash fly srl, il gruppo consiliare di centrosinistra “Scelgo Gemona” avanza le sue richieste ricordando la contrarietà all’opera: «La posizione critica di “Scelgo Gemon” circa la realizzazione del crematorio nell’ambito cimiteriale», interviene il capo gruppo Gian Paolo Della Marina, «è dovuta sia alla sostanziale centralità del cimitero di Gemona rispetto alla città stessa, sia alla scelta della formula del “progetto di finanza” che prevede un contratto quarantennale, il gruppo è intervenuto per regolamentarne il funzionamento e la conservazione e dispersione delle ceneri».
Il centrosinistra chiede che si definisca il numero massimo degli interventi che la struttura può effettuare giornalmente e, in merito alla gestione delle ceneri, ricorda l’intervento avviato a suo tempo dalla consigliera Bianca Marini. «Chiediamo si applichi», spiega Marini, «quanto previsto dall’articolo 42 della legge 12/2011 in materia di “Affidamento e dispersione delle ceneri”. L’amministrazione comunale dovrà predisporre apposito registro ove potranno essere raccolte le dichiarazioni di volontà espressa dal cittadino in materia. La volontà, secondo la legge, potrà essere espressa anche per disposizione testamentaria. È opportuno che siano individuate le aree dove sarà possibile dar luogo alla dispersione di tutte o di parte delle ceneri».
Infine, “Scelgo Gemona” punta la sua attenzione anche sui possibili interventi all’area cimiteriale che il gruppo consiliare ritiene necessari. «Il crematorio di Gemona prevede appositi locali per la sosta dei feretri in attesa e una sala di commiato. Cogliamo l’occasione per segnalare e invitare l’amministrazione comunale a sistemare i locali di deposito temporaneo, a lato della chiesetta cimiteriale, per le salme per le quali non è prevista la cremazione e per le quali, per qualsiasi motivo, può rendersi necessaria la sosta temporanea in quei depositi. Questi ultimi devono essere resi decorosi e dotati di adeguato impianto per il controllo della temperatura e per l’areazione». (p.c.)
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