Crac della Copat di Maron Padre e figli patteggiano

BRUGNERA. Crac della Copat spa di Maron di Brugnera, gli ex amministratori (il presidente del cda Angelo e i due figli Patrizia e Gioacchino, consiglieri) hanno patteggiato 5 mesi e 10 giorni di...

BRUGNERA. Crac della Copat spa di Maron di Brugnera, gli ex amministratori (il presidente del cda Angelo e i due figli Patrizia e Gioacchino, consiglieri) hanno patteggiato 5 mesi e 10 giorni di reclusione ciascuno (il minimo della pena), per bancarotta semplice, con pena sospesa e il riconoscimento di tutte le possibili attenuanti.

L’azienda era stata dichiarata fallita nel novembre del 2013 dopo più di trenta anni di attività, vinta dalla crisi nel settore del mobile. Il capo di accusa iniziale si è ridimensionato: la stessa Procura aveva accertato l’insussistenza dell’accusa di bancarotta fraudolenta.

La scelta di patteggiare è stata «una decisione sofferta», dettata dalla volontà di «chiudere definitivamente la vicenda, per loro dolorosa anche dal punto di vista umano, evitando costi e alea di lunghi processi». L’avvocato Alessandro Spreafico di Treviso precisa inoltre che i suoi assistiti si ritengono «ora come allora innocenti e in assoluta buona fede».

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