Cospalat lascia Cordenons: negozio chiuso a sorpresa

CORDENONS. Da martedì luci spente, serrande abbassate, banchi frigo vuoti e merce ammassata e pronta per essere trasferita in magazzino o in altro negozio del Friuli. E’ la situazione che i clienti del punto vendita Cospalat Fvg, a Cordenons in via Sclavons, si sono trovati di fronte a inizio settimana.
Pensavano di poter acquistare latte, formaggi, salumi, specialità varie e gelato come sempre hanno fatto negli ultimi due anni e mezzo, invece si sono trovati di fronte a un foglio con su scritto semplicemente “Chiuso”. Il punto vendita riaprirà, non riaprirà, si trasferirà altrove? Queste le domande che anche ieri diversi clienti si sono posti. A conoscere la sorte del negozio, soltanto chi è andato a farvi acquisti nei giorni scorsi, sentendosi anticipare dalle dipendenti che da martedì lo spaccio avrebbe chiuso i battenti.
Tutto qui. Lunedì è stato dunque l’ultimo giorno di apertura, in quanto col 1° ottobre la Cospalat pare aver abbandonato la piazza di Cordenons.
Sorpresi quanto i clienti, pure i commercianti confinanti col negozio. «Sappiamo solamente che hanno chiuso per non riaprire più – hanno riferito –. Non sappiamo se sia successo perché anche loro, come tanti di noi, sono stati messi in ginocchio dalla crisi, o dalla cattiva pubblicità che quest’estate è derivata a Cospalat da quella brutta faccenda».
Il riferimento va a quanto accaduto a fine giugno, quando Cospalat Fvg, il consorzio di allevatori che ha sede a Pagnacco di Udine e che fino ad allora contava 18 punti vendita tra Udine, Gorizia e Pordenone, è stata travolta dalla vicenda giudiziaria legata alla messa in commercio di latte contaminato da aflatossine. L’inchiesta della Procura di Udine è ancora in corso e vede indagati l’ex presidente del consorzio, Renato Zampa, e altre 16 persone.
Zampa è accusato di essere a capo dell’associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, l’adulterazione di sostanze alimentari e il commercio di sostanze nocive. Dopo le dimissioni di Zampa, Cospalat è ripartita con nuovi vertici e con il nuovo presidente Edi Sist. Pesanti però erano state le ripercussioni sull’attività del consorzio a causa della vicenda: a giugno l’attività aveva subito un crollo del 50 per cento e per diversi giorni a Cospalat era stato tolto anche il bollino Cee.
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