Cosa è successo all’uomo morto dopo le dimissioni dall’ospedale di Pordenone? Inchiesta, autopsia e medico indagato

La Procura ha disposto un'autopsia con esami tossicologici e istologici per chiarire le cause della morte di un uomo di 64 di Azzano Decimo. Gli inquirenti contestano presunte carenze negli accertamenti clinici effettuati prima delle dimissioni

La Procura di Pordenone ha aperto un'inchiesta sulla morte di un uomo di 64 anni di Azzano Decimo, trovato privo di vita all'esterno del Pronto soccorso dell'ospedale civile poco dopo essere stato dimesso. Nell'ambito delle indagini è stato disposto un accertamento tecnico non ripetibile e un medico del reparto è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo in ambito sanitario.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerge dagli atti della Procura, l’uomo si era presentato al pronto soccorso il 23 giugno dopo aver accusato due crisi convulsive nell'arco della stessa giornata.

Dopo le valutazioni effettuate in ospedale, l'uomo era stato dimesso nelle prime ore del 24 giugno con una diagnosi di "crisi epilettiche in astinenza alcolica". Poco dopo la dimissione è stato trovato morto all'esterno della struttura sanitaria.

Un medico iscritto nel registro degli indagati

Per consentire lo svolgimento degli accertamenti con tutte le garanzie previste dal codice di procedura penale, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati un medico del reparto.

L'ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo in ambito sanitario. L'iscrizione rappresenta un atto dovuto che permette all'indagato di partecipare agli accertamenti tecnici attraverso un proprio consulente.

I dubbi della Procura

Secondo l'ipotesi investigativa, prima delle dimissioni non sarebbero stati effettuati tutti gli approfondimenti diagnostici ritenuti necessari.

In particolare, gli inquirenti ipotizzano che possano essere mancati adeguati accertamenti clinici e una completa valutazione delle condizioni del paziente, aspetti che saranno verificati nel corso dell'inchiesta.

Disposta l'autopsia

Per chiarire con precisione le cause del decesso, la Procura ha affidato l'incarico per l'autopsia al medico legale Antonello Cirnelli.

L'esame autoptico sarà accompagnato da prelievi tossicologici e da accertamenti istologici, elementi ritenuti fondamentali per ricostruire le circostanze della morte e verificare eventuali responsabilità.

Le indagini sono tuttora in corso e sarà l'esito degli accertamenti tecnici a fornire un quadro più chiaro della vicenda.

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