CoopCa, la Regione chiede le dimissioni di mezzo cda

Serracchiani a Tolmezzo: non è credibile, arriva una task force di nostri manager. Il presidente Collinassi pronto al passo indietro. La rabbia dei risparmiatori
Tolmezzo 28 Novembre 2014 assemblea soci coopca Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO
Tolmezzo 28 Novembre 2014 assemblea soci coopca Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO

TOLMEZZO. Parte del consiglio di amministrazione di CoopCa deve andare a casa. C’è la necessità di far recuperare credibilità alla cooperativa carnica che ha presentato richiesta di concordato in bianco a fronte della difficile situazione in cui versa. Un atto che ha comportato da subito il blocco del prestito sociale con i 26,5 milioni dei quasi 3 mila soci risparmiatori che sono stati congelati. Parallelamente è importante che la gente supporti la società andando a fare spesa nei suoi negozi.

Lo hanno spiegato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e il suo vice, Sergio Bolzonello, al teatro Candoni di Tolmezzo affollato oltre ogni ordine di posti da soci e lavoratori. Gente arrabbiata per la situazione che si è venuta a creare che mette a rischio occupazione e un’istituzione che è parte importante del tessuto economico carnico. «È vero che chi ci ha portato fin qui - ha detto la governatrice - non ci può portare fuori di qui. Abbiamo chiesto, pertanto, un’assunzione di responsabilità al consiglio di amministrazione».

Per questo l’altra sera, ha rivelato Serracchiani, al consiglio di amministrazione è stato chiesto che 4 suoi componenti su 9 facciano un passo indietro. Ne restano 5, che verranno affiancati da una task force dalla Regione. «Non salveremo tutto e non salveremo tutti – ha ammesso Serracchiani - ma la situazione è stata presa in mano. Mi auguro riusciate a recuperare qualcosa».

Il pubblico ha reagito preoccupato, ma Serracchiani ha spiegato che si augura che sia recuperato il più possibile, ma che è giusto dire le cose come stanno. Bolzonello ha chiesto di stare vicino a CoopCa in questa situazione difficile, mentre si lavora per risanarla. «Non abbandonate – ha detto - i negozi coopCa se volete portare a casa i vostri soldi. Dovete avere la lucidità di rimanere vicino a questa cooperativa anche dal punto di vista degli acquisti».

Non sono mancati i sospiri tra il pubblico e alcuni hanno fatto capire che non sanno ora dove prendere i soldi, numerosi anche i mormorii o gli interventi di critica verso l’ex presidente CoopCa, Giacomo Cortiula. Ad aprire l’incontro è stata Sandra Zanier di Tolmezzo, ovvero colei che ha chiesto il 18 novembre al sindaco, Francesco Brollo (presente ieri come tanti altri amministratori locali e regionali) l’assemblea di questo venerdì e che ha dato voce con decisione allo stato d’animo dei soci.

Non sono mancate testimonianze molto arrabbiate per il grave danno ricevuto, critiche all’attuale e precedenti consiglio di amministrazione e frequente è stata la richiesta che chi ha portato CoopCa a questa situazione paghi e che sia fatta giustizia. Il presidente di CoopCa, Ermano Collinassi, ha parlato all’assemblea e per aver mostrato la faccia è stato applaudito, ma poi anche contestato con l’invito ad andare a casa, dopo i rilievi arrivati dalla platea sul problema di alcuni lavoratori che hanno lamentato di non aver ricevuto lo stipendio di ottobre. Collinassi si è detto disponibile a fare un passo indietro. Un’assemblea che si è protratta fino a tarda sera a testimonianza del coinvolgimento delle comunità locali.

Questo venerdì pomeriggio, peraltro, lo stesso Bolzonello ha incontrato a Trieste i comitati dei soci prestatori sia della CoopCa sia delle Cooperative Operaie, l’altra azienda che è finita nel vortice della crisi. I rappresentanti dei Comitati hanno sottolineato soprattutto la necessità di riacquistare fiducia nelle istituzioni, riconoscendo all’attuale amministrazione regione di aver impresso sulla crisi delle Cooperative Operaie e della CoopCa un segno di discontinuità.

«Stiamo monitorando e tenendo alta l’attenzione su queste due vicende - ha assicurato Bolzonello - e confermiamo, come Regione, la disponibilità a seguirle fino in fondo». Il vicepresidente ha ricordato che è stata già modificata la legge regionale per rendere più semplice e rapida la procedura di revisione straordinaria delle cooperative, e di aver posto con forza il tema di un cambiamento delle norme nazionali sulla vigilanza. Sulla questione delle Cooperative Operaie, ha voluto trasmettere un segnale di “serenità”: «La procedura di concordato - ha osservato - ha gambe solide e ci sono gli interlocutori per chiudere la partita».

 

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