CoopCa, ai soci saranno rimborsati 6 milioni di euro entro aprile

Alleanza 3.0 detta i tempi: altri 4 nel 2017 e i restanti 3,5 nella primavera del 2008. Ancora da sciogliere alcuni nodi tecnici. Il 22 gennaio riaprono i negozi acquistati
Tolmezzo 28 Novembre 2014 assemblea soci coopca Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO
Tolmezzo 28 Novembre 2014 assemblea soci coopca Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO

UDINE. Il tanto atteso annuncio è arrivato ieri. L’atto di liberalità deciso inizialmente da Coop Nordest - ma fatto proprio da Coop Allenaza 3.0, il colosso nato dalla fusione tra la stessa Nordest, Coop Adriatica e Coop Estense - è stato confermato con un comunicato ufficiale che annuncia la restituzione in tre tranches (la prima entro il mese di aprile) di circa il 50 per cento (13,5 milioni di euro) della somma versata dai soci prestatori di CoopCa (26 milioni di euro). La corresponsione della somma è stata infatti formalizzata dopo l’approvazione delle delibere da parte dei tre rispettivi consigli di amministrazione.

«L’intervento solidale - informa il vertice di Alleanza 3.0 - ha richiesto tutta una serie di verifiche ed approfondimenti di natura tecnica». Insomma, se un minimo ritardo c’è stato - il primo rimborso doveva avvenire a dicembre - questo è dovuto alla necessità di oliare il meccanismo del nuovo colosso cooperativistivo nazionale.

La fusione ha implicato, infatti, il superamento di diverse procedure. «Vista però la legittima aspettativa dei soci – manda a dire ancora il vertice coop - ci è sembrato opportuno confermare il patto, indicando anche la scansione temporale dell’adempimento della liberalità. Dunque, consapevole del difficile contesto economico e sociale in cui si trovano i soci prestatori di CoopCa, Coop Alleanza 3.0, con il supporto delle proprie strutture associative settoriali e territoriali, sta operando affinché l’iniziativa possa avere inizio quanto prima».

La somma di 13,5 milioni, come stabilito fin dall’inizio, sarà erogata da Coop Alleanza 3.0 in tre tranches: «Per il 2016 entro e non oltre il mese di aprile, per un importo pari a 6 milioni di euro; nel 2017 verranno stanziati ulteriori 4 milioni; a chiusura dell’operazione, nella primavera del 2018 e cioè dopo 24 mesi, i restanti 3,5 milioni».

Nei giorni scorsi, nel corso del tradizionale bilancio di inizio anno, i vertici di Legacoop Fvg avevano suggerito l’ipotesi che nell’operazione di rimborso dei soci prestatori di CoopCa potessero, almeno inizialmente, essere privilegiati i più bisognosi.

«Ho appena ricevuto la notizia e quindi non posso che esternare la mia soddisfazione»: questo il commento a caldo di Tommaso Angelillo, presidente del Comitato difesa soci prestatori. «Noi soci - insiste - non possiamo che rinnovare il nostro ringraziamento a Coop Nordest oggi Alleanza 3.0. Sulla liberalità, dunque, il capitolo si è chiuso positivamente».

Ma secondo Angelillo e i soci prestatori adesso si dovrebbe aprire la fase due. «Auspichiamo - insiste - che anche il 50 per cento rimanente possa venire recuperato con l’impegno di altri attori. In particolare, il nostro appello è rivolto alla Regione affinchè si impegni in proprio o in conto terzi per cercare la somma rimanente.

Siamo del parere che la Regione non possa rimanere latitante in nessun modo su questo aspetto. Ci contiamo davvero e tutti noi attendiamo un segnale positivo. Anche perché le nostre richieste in merito ultimamente non hanno ricevuto risposta alcuna».

Per Angelillo l’impegno della Regione diventa ancora più impellente se si pensa che «allo stato attuale dal concordato non arriverebbe nemmeno un centesimo di rimborso della somma rimanente». Angelillo fa voto di ottimismo e per una volta si gode la prima, vera notizia importantissima per i circa 3 mila soci prestatori che da un anno attendevano una risposta certa che riportasse finalmente un po’ di sole nel buio in cui il crac finanziario di CoopCa li aveva gettati.

Intanto, venerdì 22 gennaio, riapriranno i battenti i sette punti vendita ex CoopCa, acquisiti da Coop Alleanza 3.0. Si tratta dei negozi di Pordenone (in via Tessitura), Brugnera, Tarcento Sud, Rivignano, Majano, Fagagna e Precenicco. Restando in tema, resta invece ancora aperto il nodo degli 11 punti vendita ancora in attesa di altri acquirenti e per i quali il giudice liquidatore, Paola Cella, potrebbe decidere una nuova asta.

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