Convention Top 500, Agrusti-Tonon: "Sì a una Confidustria unica"

UDINE. Pordenone favorevole, per la prima volta, a una Confindustria unica regionale. Lo ha dichiarato, nel corso della convention per la presentazione dello studio Top 500 sulle più importanti aziende del Friuli Venezia Giulia, il presidente di Unindustria Michelangelo Agrusti, pungolato da una domanda del direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno, moderatore della serata.
«Sono d’accordo sulla Confindustria unica - ha detto Agrusti -, a patto che la soluzione venga dal basso, non sia decisa nei “caminetti” di pochi. Basta con le discussioni tra chi la vuole e chi non la vuole, adesso acceleriamo». Il presidente di Confindustria Udine Matteo Tonon, che ha sempre sposato la tesi dell’unica associazione regionale degli imprenditori ha ribadito che «i modelli di rappresentanza sono da modificare» e quindi ha accennato alla congiuntura.
«Siamo in una fase di positiva risalita - ha spiegato - dopo due momenti di grave recessione». Nella serata dedicata alla ricerca Top 500, presentata nell’auditorium della Regione a Udine davanti a una platea affollatissima di imprenditori, politici e professionisti, si è parlato di ricerca, innovazione, numeri macroeconomici e prospettive.
«Il Friuli Venezia Giulia è la regione più innovativa d’Italia - ha detto il ricercatore di PwC Partner Nicola Anzivino - ed è ai vertici per la capacità di realizzare brevetti». «Le esportazione nel 2015 - ha aggiunto Gianluca Toschi della Fondazione Nord Est - raggiungeranno il 7,3%, sono ripartiti gli investimenti delle aziende e i consumi delle famiglie».
I lavori sono stati conclusi dalla tavola rotonda, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno, tra alcuni imprenditori friulani di vari settori, dal mobile al bianco, dalle tecnologie all’agroalimentare.
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