Controlli a Udine, sequestrato un etto e mezzo di droga e un arresto per tentata truffa
L’operazione della polizia in centro e in Borgo Stazione. Utilizzata l’unità cinofila, trovati hashish e cocaina tra i cespugli

Nuovi servizi di controllo ad alto impatto nel centro e nelle periferie di Udine. L’operazione ha portato all’arresto di un finto carabiniere per tentata truffa e al sequestro di 140 grammi di hashish e 12 involucri di cocaina.
I controlli a Borgo Stazione
Nel corso del servizio straordinario, che si è giovedì 15 ottobre 2026 nella zona di Borgo Stazione, sono state identificate circa 160 persone, controllati 20 veicoli e verificati 3 esercizi pubblici.
Un secondo intervento si è concentrato nella periferia est di Udine, nei pressi di un'ex fabbrica. Qui, grazie al fiuto delle unità cinofile della Guardia di finanza, gli operatori della Questura hanno individuato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente nascosto tra la vegetazione. In particolare, sono stati recuperati 2 panetti di hashish per un peso complessivo di 140 grammi, 12 involucri di cocaina e oltre 600 euro in contanti ritenuti provento di spaccio.
Sventa la truffa dei finti carabinieri
Martedì 13 ottobre, gli agenti della Squadra mobile della Questura di Udine hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 42 anni, originario di un'altra regione, accusato di tentata truffa pluriaggravata ai danni di un residente.
Gli investigatori hanno intercettato in via Manzini il sospetto, che si trovava ancora in linea telefonica con un complice subito dopo essere uscito da un'abitazione. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo si era presentato al proprietario di casa qualificandosi come un delegato incaricato dai Carabinieri di esaminare i gioielli di famiglia per escludere che fossero provento di una presunta rapina in gioielleria.
La vittima, sebbene fosse al telefono con un finto maresciallo, aveva raccolto quasi 190 grammi di oro ma, insospettita, aveva esitato a consegnarli definitivamente. Di fronte alle resistenze del proprietario, il truffatore ha deciso di allontanarsi in strada, dove è stato immediatamente bloccato e arrestato dagli operatori.
Le decisioni dell'autorità giudiziaria
Condotto in carcere nel pomeriggio dello stesso giorno, l'indagato è comparso davanti al Gip, che giovedì ha convalidato l'arresto disponendo per lui l'obbligo di dimora nel comune di residenza. Il Questore ha inoltre emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Udine per tre anni.
L'operazione rientra nel piano di prevenzione e sicurezza urbana disposto dalla Questura di Udine, volto a garantire la legalità e la protezione dei cittadini sia nel centro storico sia nei quartieri periferici.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








