Controlli della polizia sulla prostituzione: a Udine meno lucciole

Nei blitz di giovedì e venerdì identificate nove persone. Il questore: rimane sempre un problema di decoro urbano

UDINE. Doppio blitz anti-prostituzione della polizia nelle serate di giovedì e venerdì per le strade di Udine e, in particolare, nella zona di borgo stazione.

Gli agenti della Squadra volante hanno identificato in tutto nove persone: otto donne e un uomo. Mentre, fino a poco tempo fa, le “lucciole” che si potevano incontrare in una sola serata per le vie del capoluogo friulano erano, in media, circa una ventina, soprattutto durante i week-end. Il fenomeno, dunque, in questo momento sembra essere in calo. Almeno quello che si svolge lungo i marciapiedi. Mentre è molto più difficile monitorare la prostituzione all’interno degli appartamenti.

Ma il fatto che l’attività in questione si svolga nel cuore della città, proprio sotto i condomìni, continua comunque ad arrecare disturbo ai cittadini, soprattutto per i rumori e gli schiamazzi. Tanto che proprio martedì prossimo il questore di Udine Claudio Cracovia incontrerà una delegazione di residenti in borgo delle Magnolie che di recente hanno presentato un esposto in questura.

Ma torniamo ai controlli dei giorni scorsi durante i quali i poliziotti hanno incontrato – venerdì sera nella zona di viale delle Ferriere – anche una nonna (una colombiana di quarantanove anni) e una romena non ancora trentenne che era insieme a una “collega” e ha dichiarato di essere costretta a “vendersi” per poter «dare un futuro ai suoi cinque figli rimasti in Patria».

La colombiana non aveva con sé documenti e così è stata accompagnata negli uffici di viale Venezia per ulteriori approfondimenti e lì, successivamente, è scattata una denuncia per la mancata esibizione del passaporto o di altre carte (per esempio il permesso di soggiorno) attestanti la regolare presenza nel territorio dello Stato.

Giovedì le pattuglie, mentre si trovavano in via Battistig, si sono imbattute anche in un ragazzo di diciannove anni di origini romene e in una connazionale trentunenne, entrambi domiciliati in città. In via Tullio, inoltre, è stata identificata una quarantaquattrenne dell’Ecuador. Altre donne romene, infine, si trovavano in piazzale D’Annunzio (un ventottenne e una trentunenne) e all’inizio di in viale Palmanova.

«In questi giorni – ha spiegato il questore Claudio Cracovia – la presenza su strada di persone dedite alla prostituzione era contenuta. E, dal punto di vista dell’eventuale pericolosità, non abbiamo rilevato segnali di allarme. Tuttavia – osserva lo stesso capo della polizia friulana – rimane sempre un problema di decoro urbano e di vivibilità del quartiere. Per questo motivo continueremo a seguire l’evoluzione del fenomeno che, di solito, è più visibile nei fine settimana. La nostra attività di monitoraggio è costante e stiamo insistendo molto con i provvedimenti di divieto di ritorno nel Comune di Udine, con gli allontanamenti dei cittadini comunitari ritenuti pericolosi dal punto di vista sociale e con gli accompagnamenti alla frontiera».

Le strade udinesi interessate dal fenomeno sono sempre le stesse: da viale Palmanova a viale Leopardi, passando per piazzale D’Annunzio e anche via Ciconi, via Tullio, piazzale Cella, viale delle Ferriere, viale Europa e via Battistig. E dopo l’incontro spesso lucciola e cliente si spostano in auto in zona Gervasutta o raggiungono gli appartamenti.

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