Controlli della polizia solo due auto su mille non sono assicurate
In due giorni 3.745 mezzi fermati: appena 10 le violazioni Utilizzati dispositivi per il controllo automatico delle targhe
Il fenomeno dei cosiddetti “veicoli fantasma” che circolano per le vie ed autostrade italiane privi di valida assicurazione, costituisce una forma di illegalità diffusa, in allarmante in crescita e che comporta un rilevante danno economico per il cittadino vittima di un sinistro stradale e, a maggior ragione, nel caso in cui lo stesso riporti delle lesioni. Udine è in controtendenza, almeno stando ai dati dell’operazione “Mercurio Eye Insurance”, che ha portato la polizia a controllare 3.745 veicoli in due giorni sulle strade della provincia. Le violazioni? Pochissime, fortunatamente: dieci quelle accertate, di cui nove relative alla specifica normativa sulla copertura assicurativa. Al termine dei servizi sono stati nove dunque i mezzi sottoposti a sequestro amministrativo.
La Questura ha organizzato specifici servizi, effettuati la scorsa settimana da cinque pattuglie composte dal personale della Questura, della Polizia Stradale e del reparto Prevenzione crimine di Padova. Gli automobilisti e i proprietari di auto e motoveicoli friulani sono dunque promossi a pieni voti, nella quasi totalità dei casi a posto con la copertura assicurativa dei propri mezzi. Il fenomeno delle “auto-fantasma” ha una diretta incidenza sulla pirateria stradale, «in quanto la condotta omissiva di chi si allontana senza prestare soccorso dopo aver provocato un incidente, spesso deriva anche dalla consapevolezza di circolare senza copertura assicurativa», fanno sapere dalla Questura.
Allo scopo di contrastare in maniera incisiva la circolazione dei “veicoli fantasma”, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha pianificato un’operazione ad alto impatto denominata appunto Mercurio Eye Insurance, organizzata in tutta Italia la scorsa settimana, con l’impiego di migliaia di agenti di polizia.
Nuove tecnologie messe a punto dal servizio controllo del territorio per gli equipaggi dei reparti Prevenzione crimine consentono il controllo automatico delle targhe, integrato dall’accesso alla banca dati dell’Ania (Associazione nazionale per le imprese assicuratrici), al fine di rilevare i veicoli non assicurati. Un sistema, questo, che riduce i tempi medi per ciascun controllo, consentendo alla polizia di moltiplicare il numero di monitoraggi effettuati.
(g.z.)
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