Confedilizia contro le multe alle vittime dei “graffitati”

L’Associazione della proprietà edilizia giudica si schiera contro le multe ai proprietari di immobili
Udine 06 GENNAIO 2015 scritte via sottomonte Copyright Petrussi Foto Press TURCO
Udine 06 GENNAIO 2015 scritte via sottomonte Copyright Petrussi Foto Press TURCO

UDINE. Confedilizia si schiera contro le multe ai proprietari di immobili “colpiti” dai graffitari. L’Associazione della proprietà edilizia giudica «del tutto contraddittorie ed ingiustificate le iniziative che il Comune di Udine si accingerebbe ad adottare: iniziative che per un verso prevederebbero un aggravamento delle sanzioni amministrative nei confronti degli autori degli imbrattamenti, ma per altro verso porrebbero addirittura a carico dei proprietari degli immobili imbrattati gli oneri relativi alla ripulitura dei muri con eliminazione dei graffiti, con previsione addirittura di sanzioni amministrative nei loro confronti nel caso di mancata immediata esecuzione degli interventi anzidetti».

In relazione alle preoccupazioni espresse dai suoi associati Confedilizia invita quindi «il Comune di Udine a prevedere che sia proprio Palazzo D’Aronco, in adempimento dei compiti che gli sono propri, a farsi carico dell’onere relativo alla eliminazione dei deturpamenti causati dai graffiti realizzati da ignoti».

Il problema è che il Comune non può intervenire su una proprietà privata senza contare il rischio di un richiamo da parte della Corte dei conti. Ma Confedilizia la pensa diversamente.

«Ciò che appare assolutamente irragionevole - sottolinea in una nota l’associazione udinese - è che i proprietari degli immobili, e cioè proprio coloro i quali vengono a subire in conseguenza dell’imbrattamento e del deterioramento degli immobili di loro proprietà nella misura massima il danno derivante da tali azioni vandaliche, vengano ad essere ulteriormente penalizzati dal Comune di Udine.

Tanto più che l'imbrattamento dei muri deve considerarsi collegato anche alla condizione di insufficiente controllo delle vie pubbliche da parte degli enti a ciò preposti: ciò emerge evidente dallo stesso riconoscimento che implicitamente deriva dalla prospettata iniziativa di potenziamento della videosorveglianza che viene proposta. Appare dunque davvero ingiusto - conclude l'Associazione dei proprietari di immobili - che il Comune di Udine possa pensare di porre rimedio a situazioni che sono la conseguenza anche di una insufficiente opera di controllo e sorveglianza da parte degli Enti pubblici attraverso la penalizzazione dei proprietari privati».

Critico anche il consigliere regionale di Fi, Roberto Novelli: «L’intenzione dell’amministrazione comunale di potenziare i sistemi di video sorveglianza è importante, seppur tardiva, ma l’intento punitivo verso i proprietari degli immobili vittime dei graffitari che, a loro spese, dovrebbero ripristinare il danno che hanno subìto da questi teppistelli nel caso non fossero identificati, dimostra chiaramente che ci si è arresi prima ancora di combattere. È invece necessario potenziare il corpo della polizia municipale, intensificare i controlli e punire i colpevoli».

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