Camion incidentato in A4 portato nel capannone poi bruciato: ipotesi corto circuito
Il mezzo pesante era stato coinvolto poche ore prima nel tamponamento tra San Stino e Cessalto. Dopo l’incidente era stato portato nella sede della ditta: i vigili del fuoco svolgeranno accertamenti sull’origine delle fiamme

Emergono nuovi elementi sull’incendio divampato ieri sera, 7 luglio, nella zona artigianale di Concordia Sagittaria e messo sotto controllo nel corso della notte. All’interno del capannone interessato dal rogo i vigili del fuoco hanno trovato anche il trattore stradale coinvolto, poche ore prima, nell’incidente avvenuto in A4 tra San Stino di Livenza e Cessalto.
A seguito di quel tamponamento un dipendente della stessa ditta di logistica, la Fb Trasporti, era stato ricoverato all’ospedale di Mestre in condizioni non gravi. Dopo l’incidente, i pompieri avevano provveduto a staccare le batterie del mezzo, che successivamente è stato portato nel capannone poi interessato dall’incendio. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un corto circuito: sul trattore stradale saranno svolti ulteriori accertamenti.
Nelle prime fasi dell’intervento i soccorritori avevano cercato quattro persone che si temeva potessero trovarsi all’interno del capannone. Due sono state individuate subito, mentre le altre due sono state poi rintracciate e identificate dai carabinieri.

La persona finita in ospedale durante le operazioni di spegnimento è invece un vigile del fuoco, che ha accusato un leggero malore a causa dei fumi e del forte calore, dopo aver lavorato per ore nell’area dell’incendio. I danni sono stimati in circa un milione di euro. All’interno del capannone si trovavano materiali destinati alla commercializzazione, diversi mezzi pesanti e muletti. La sede legale dell’azienda si trova nella vicina Portogruaro.

Nella notte i sindaci di Concordia Sagittaria e Portogruaro hanno diffuso un messaggio congiunto alla popolazione: «A seguito dell’incendio sviluppatosi nella zona artigianale di Concordia Sagittaria, in via O. Bravin, presso un’azienda logistica, e in attesa dei risultati dei campionamenti effettuati da Arpav, si informa la popolazione che è vietata, in via precauzionale, la raccolta di ortaggi e prodotti degli orti nel raggio di 2 chilometri dall’area dell’incendio. La misura è stata adottata esclusivamente a scopo precauzionale e resterà in vigore fino alla comunicazione degli esiti delle analisi da parte di Arpav.
Invitiamo tutti i cittadini interessati a rispettare tale disposizione e a seguire gli aggiornamenti che verranno diffusi attraverso i canali ufficiali del Comune. Vi ringraziamo per la collaborazione».
La nube di fumo, spinta dal vento, nella serata di ieri ha raggiunto anche la bassa pordenonese.
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