Comunità in lutto per la scomparsa di Lorenzo Rizzo “il comandante”
Maniago
La città del coltello e la Pedemontana piangono il “comandante”: Lorenzo Rizzo, che per 33 anni è stato alla guida della stazione dei carabinieri di Maniago, è mancato all’affetto dei suoi cari e delle tantissime persone che lo conoscevano e stimavano. Aveva 79 anni ed è deceduto in seguito a un grave malore. Una persona, e un carabiniere, che si è fatta amare e apprezzare da cittadini, amministratori e colleghi per le sue qualità professionali e umane.
Prova tangibile di ciò sono gli attestati di stima e affetto che sono stati rivolti ai familiari subito dopo che si è diffusa la notizia dell’improvvisa scomparsa. Il 19 ottobre 1968, Rizzo aveva iniziato a guidare la stazione maniaghese dell’Arma, nella quale è rimasto sino alla pensione, il 31 dicembre 2001, andando in quiescenza con la qualifica di luogotenente. Quanti l’hanno conosciuto e hanno lavorato al suo fianco l’hanno descritto come un uomo che alla comunità ha dato tanto, senza mai risparmiarsi.
Il maresciallo Rizzo ha saputo incentivare la crescita del territorio, privilegiando sempre l’integrazione di chi arrivava da fuori, dando in questo un ottimo esempio. Una persona moderata, dal grande equilibrio, che ponderava in maniera saggia e lungimirante le decisioni, un valido consigliere.
Un modello e un maestro per i tanti carabinieri che hanno avuto il privilegio di incontrarlo lungo il loro percorso. I familiari l’hanno definito «un approdo sicuro in ogni situazione. Ci ha insegnato a rispettare e amare il prossimo. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile».
Rizzo era stato nominato anche cavaliere della Repubblica, onorificenza cui teneva molto. “Il Comandante” lascia nel dolore la moglie Irma, i figli Fernando, Simona e Cristian e le rispettive famiglie con i nipoti.
I funerali saranno celebrati domani, alle 15.30, nel duomo di Maniago. Eventuali offerte saranno devolute al Cro di Aviano. —
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