Comunioni e cresime si faranno all’aperto o distribuiti in gruppi

Le disposizioni del vescovo per evitare assembramenti Confessioni in sacrestia, «per i minorenni in luoghi visibili»

Da settembre potranno riprendere le celebrazioni di prime comunioni e cresime, rispettando le norme anticontagio, eventualmente all’aperto o distribuendo i candidati in più celebrazioni, a piccoli gruppi. Il vescovo Giuseppe Pellegrini ha inviato a tutte le parrocchie le nuove disposizioni affinché, alla ripresa dell’anno pastorale, ci si muova in un’unica direzione.

BATTESIMI

Per la scelta del numero dei battezzandi in un’unica celebrazione il vescovo raccomanda di tenere conto del rispetto del distanziamento e della capienza dell’edificio di culto. «Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini; il segno della croce sulla fronte del bambino lo compiano solo il ministro, che si sarà igienizzato precedentemente le mani, e i genitori».

PRIMA COMUNIONE

Per la scelta della data, «i parroci si confrontino in Unità pastorale». Considerato che è una celebrazione molto sentita e partecipata, «si valuti la possibilità di compiere più di una messa» tenendo conto del numero di partecipanti e della capienza del luogo di culto. «Nulla vieta di compiere la celebrazione all’esterno della chiesa» per dare la possibilità ad un maggior numero di persone di partecipare. Il vescovo suggerisce di disporre le famiglie con il bambino in un unico banco, naturalmente indossando la mascherina. Per il rito di comunione, «i fanciulli si accostino al celebrante che, secondo le norme vigenti li comunica sulla mano». Saranno le catechiste a far rispettare il distanziamento fra i fanciulli durante la fila per la comunione.

CRESIMA

Il vescovo raccomanda che «i cresimandi abbiano compiuto un adeguato cammino di preparazione» e che si prenda in considerazione più di una celebrazione «in modo che il numero di cresimandi e dei familiari e parenti che desiderano partecipare sia conforme alle dimensioni del luogo di culto». Anche in questo caso «nulla vieta di compiere la celebrazione all’esterno della chiesa». Davanti al vescovo, il cresimando sarà senza mascherina, il patrino o la madrina la indosserà. Sarà omesso il segno della pace, mentre il celebrante dovrà igienizzarsi le mani al termine di ogni crismazione.

CONFESSIONE

Distanziamento fisico di due metri e mascherina anche per la confessione. Non potendo utilizzare i confessionali, toppo piccoli e di difficile igienizzazione, si consiglia di utilizzare un luogo che garantisca la massima aerazione e allo stesso tempo la riservatezza come altare e sacrestia. Il vescovo raccomanda che «la confessione di minorenni avvenga in un luogo visibile» e che gli orari siano resi noti ai fedeli.



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