Comune di Udine, dipendenti in stato di agitazione: rischio sciopero

La Cisal denuncia problemi di sicurezza, organizzazione e contrattazione. Chiesto un confronto urgente in Prefettura e l’apertura di tavoli tecnici

Stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Udine. A proclamarlo è la Cisal Enti Locali Fvg, che ha chiesto alla Prefettura la convocazione delle parti per avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione. La decisione è stata comunicata il primo settembre con una nota firmata dal segretario regionale Beppino Michele Fabris.

Secondo il sindacato, alla base della mobilitazione ci sarebbe il perdurare di una serie di criticità che riguardano la sicurezza sul lavoro, l'organizzazione degli uffici e dei servizi, la polizia locale, la tutela della salute dei dipendenti e la contrattazione integrativa.

La Cisal sostiene inoltre che alcuni degli impegni assunti dall'Amministrazione comunale dopo la precedente mobilitazione della polizia locale non sarebbero stati ancora attuati.

Polizia locale, il sindacato denuncia carenze nelle dotazioni

Uno dei principali fronti di tensione riguarda la polizia locale. La Cisal contesta il mancato completamento degli interventi che, secondo il sindacato, erano stati concordati dopo la precedente mobilitazione degli agenti.

Nel dettaglio vengono segnalate carenze nelle dotazioni destinate alla sicurezza del personale impegnato nei servizi operativi. Tra gli equipaggiamenti indicati figurano caschi, scudi, guanti e giubbotti protettivi.

La questione riguarda anche il pagamento di alcuni arretrati legati ai servizi di ordine pubblico, che secondo la Cisal non sarebbero ancora stati corrisposti.

Per il sindacato si tratta di un capitolo particolarmente delicato, considerando la natura delle attività svolte dagli agenti e i rischi connessi agli interventi sul territorio.

Il distacco del controsoffitto in via Santo Stefano

Un'altra questione sollevata dalla Cisal riguarda la sicurezza degli edifici comunali.

Il sindacato richiama in particolare l'episodio avvenuto lo scorso gennaio in uno stabile comunale di via Santo Stefano, dove si sarebbe verificato il distacco di una parte del controsoffitto.

Da qui la richiesta di predisporre un piano complessivo di verifica delle condizioni degli immobili comunali, con l'obiettivo di individuare eventuali situazioni di criticità e programmare gli interventi necessari.

Per la Cisal non sarebbe sufficiente intervenire sulle singole emergenze: viene chiesta una ricognizione generale degli edifici utilizzati dal Comune e dai suoi servizi.

Servizi sociali, contestate le condizioni delle sedi

Nel documento sindacale viene posto l'accento anche sulle condizioni di alcune sedi dei servizi sociali.

Secondo quanto riferito dalla Cisal, il personale avrebbe segnalato problemi relativi agli spazi disponibili, alle vie di fuga e alle condizioni di sicurezza durante gli interventi.

Si tratta di aspetti che, sostiene il sindacato, devono essere affrontati nell'ambito di un confronto complessivo sulla tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti comunali.

Contrattazione integrativa, nel mirino il premio di produttività

Un ulteriore elemento di tensione riguarda la contrattazione decentrata.

La Cisal contesta in particolare un meccanismo contenuto nel nuovo contratto integrativo che, secondo l'organizzazione sindacale, determinerebbe una progressiva riduzione del premio di produttività per i dipendenti che percepiscono determinati incentivi economici.

Il sindacato chiede quindi di rivedere la clausola e di riaprire il confronto sulla disciplina della contrattazione integrativa.

La questione economica si aggiunge così alle contestazioni relative alla sicurezza e all'organizzazione del lavoro, allargando il fronte della vertenza.

La richiesta alla Prefettura

Il prossimo passaggio indicato dalla Cisal è il coinvolgimento della Prefettura, alla quale è stata chiesta la convocazione delle parti per avviare le procedure previste in caso di conflitto sindacale.

L'obiettivo è arrivare a un confronto con l'Amministrazione comunale e affrontare le questioni sollevate dal sindacato attraverso specifici tavoli tecnici.

In particolare, la Cisal chiede un confronto dedicato alla polizia locale e uno sulla sicurezza degli edifici comunali.

Se il confronto fallirà, possibile lo sciopero

La proclamazione dello stato di agitazione rappresenta per il momento un passaggio della vertenza. La Cisal avverte però che, in assenza della convocazione richiesta o qualora la procedura di conciliazione dovesse concludersi senza un accordo, potrebbero essere adottate ulteriori iniziative sindacali.

Tra le ipotesi indicate c'è anche lo sciopero dei dipendenti comunali.

La palla passa ora alla Prefettura e all'Amministrazione comunale. Il confronto dovrà stabilire se le criticità denunciate dal sindacato potranno essere affrontate attraverso impegni concreti e un calendario di interventi oppure se la vertenza è destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane.

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