Commercio, flessione almeno del 10%

LIGNANO. Soffre il commercio nella località balneare. Con la fine della stagione è tempo di bilanci. E chi, tra gli operatori, affermava che il brutto tempo avesse favorito i negozi viene smentito. Perché coloro che comprano sono sempre di meno. Non importa se il viale centrale di Sabbiadoro quando il cielo nuvoloso non invoglia ad andare in spiaggia si riempie di turisti.
Si passeggia, ma non si acquista. Certo, si deve fare dei distinguo. Perché ci sono anche delle attività che nel mese di agosto hanno lavorato meglio dello scorso anno. La situazione - è chiaro - cambia a seconda di ciascun negozio. Ma è un dato di fatto che la crisi si senta pesantemente anche tra i vacanzieri della riviera friulana. Lo conferma pure il presidente della Confcommercio lignanese Enrico Bocus.
«Non solo c’è stato il calo dei turisti – spiega – ma a diminuire sono state anche le persone che acquistano. I prossimi giorni ci incontreremo per quantificare di quanto sia stato il calo per disporre così di alcuni dati precisi. In ogni caso comunque il segno a meno secondo un primo confronto con i commercianti è negativo». Almeno del 10 per cento pare. Insomma, un’estate “nera” per tutti i settori. Gli unici ad aver retto sembrano essere stati gli alberghi, ma il calo dei turisti è stato netto.
Un trend in discesa che la città deve affrontare di petto. Si sono già svolte riunioni tra gli operatori economici per fare il punto della situazione e per iniziare a guardare alla stagione 2015. Servono altri presupposti, servono nuove idee, serve un gioco di squadra che tutti annunciano a gran voce ma che poi nella realtà non si vede. Anche il commercio, pertanto, ha dovuto fare i conti con la crisi e in generale non è uscito avvantaggiato – a quanto riferito – dalle numerose giornate di brutto tempo di un’estate che non è mai partita. Soprattutto le famiglie fanno attenzione a ogni singolo acquisto.
Anche i negozi e i bar chiudono una stagione difficile. Ci sono le tasse, il personale e gli affitti da pagare. Costi a cui non è facile far fronte vista la stagione. A breve, pertanto, si saprà con esattezza quanto sia stato il calo. Sarà il momento in cui si tireranno le somme. L’estate ormai ha chiuso i battenti – ironia della sorte – con una domenica dalle temperature estive. E per quanto riguarda il commercio bisognerà vedere se sono state più le luci o le ombre.
E sono molti coloro che chiedono al Comune di organizzare delle manifestazioni che richiamino visitatori e turisti nel periodo della bassa stagione. Manifestazioni e kermesse con stand lungo le vie del centro, nuove rassegne che ridiano slancio alla città con il coinvolgimento degli stessi commercianti. Puntando oltre che sullo sport – come accade ora - anche sulla cultura e magari sull’enogastronomia della riviera. Un punto fermo, insomma, da cui poter ripartire.
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