Comitato attacca la Bioman e s’appella a Comune e Regione

«I progetti di ampliamento della Bioman di Maniago ci preoccupano ancora di più dopo l’esplosione del caso Sesa e dello scandalo sul compost, che vede protagonista anche Angelo Mandato, il cui nome è legato pure alla realtà che tratta la frazione umida del rifiuto lungo la Vivarina (70 addetti). Aumentare la superficie dell’attività produttiva significa incrementare impatto ambientale, odori e sversamenti sui campi. Bioman ha cercato di rassicurarci dicendo che gli interventi sono migliorativi, ma come possiamo continuare a riporre fiducia in un’azienda dopo quanto emerso dall’inchiesta della testata Fanpage?».

Sono le parole dell’ex consigliere comunale e componente del comitato Campagna pulita, Massimiliano Tramontina, che da anni si batte per la tutela dell’ambiente e che in passato aveva denunciato problematiche relative allo spargimento del compost. Quest’ultimo lancia un appello alle istituzioni, in primis al Comune guidato dal sindaco Andrea Carli: «Non si può rimanere fermi dopo che è esploso un simile caso – ha detto –. Non voglio sostituirmi a chi dovrà stabilire qual è la verità: mi limito a chiedere un segnale forte a chi governa, prima di tutto al Municipio. Il sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini e non può fare finta di nulla».

Nel mirino dei comitati e dei cittadini da anni finisce anche il contributo che Bioman, come altre realtà altrove, eroga al Municipio: minimo 220 mila euro in dodici mesi, che quest’anno arriveranno a 330 mila (nel 2018 400 mila). Ma Tramontina non lancia un appello solo alle istituzioni, peraltro condiviso dall’ex consigliere regionale Eleonora Frattolin, da sempre in prima linea nelle questioni ambientali: l’esponente di “Campagna pulita” chiama a raccolta i cittadini. «È ora che ci uniamo tutti per creare un gruppo di persone di Campagna, Dandolo, Maniago e Vivaro per fare fronte comune per la tutela di ambiente e salute: sta diventando insostenibile la convivenza con scandali e progetti che non riusciamo a capire quali benefici portino – ha detto –. Non possiamo continuare a subire: dobbiamo ribellarci. Il Comune deve andare a fondo e operare scelte anche difficili per il bene del territorio. A mio avviso è un importante atto di responsabilità nei confronti di chi rappresenta il nostro futuro». Nei giorni scorsi, i cittadini di Campagna e Dandolo hanno deciso di scrivere alla Regione per chiedere una sospensione del procedimento per i nuovi progetti di Bioman.

L’azienda si è sempre difesa asserendo che «il nuovo piano non prevede aumento della quantità di rifiuto trattata. Due sono gli interventi: verrà realizzata una bussola, ossia un locale grande in depressione, in cui entreranno i camion e che servirà per ridurre gli odori. L’ampliamento della superficie del sito consiste in questo. Quindi verrà creato un impianto di pellettizzazione del compost, che sarà meno umido e produrrà meno odore. Abbiamo presentato il tutto alla cittadinanza perché possa esprimere un parere sul piano». —

G.S.

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