Collio-Alto Isonzo primo atto per l’Uti Romoli presidente

Debutto del nuovo organismo che unisce dodici Comuni Il sindaco di Gorizia eletto all’unanimità a capo dell’assemblea
Di Christian Seu
Bumbaca Gorizia 26.04.2016 San Lorenzo riunione Uti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26.04.2016 San Lorenzo riunione Uti © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Come da previsioni, è il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, il primo presidente dell’Unione territoriale intercomunale Collio-Alto Isonzo, che raduna i dodici Comuni (Capriva del Friuli, Cormòns, Farra, Gorizia, Gradisca, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans , San Lorenzo e Villesse) che hanno sottoscritto lo statuto, come da disposizioni della legge di riordino degli enti locali.

Nessuna sorpresa, insomma, nella designazione del presidente dell’assemblea, eletto nel corso della prima riunione dell’assise, andata in scena ieri a San Lorenzo. Per Romoli è stato un plebiscito: il sindaco del capoluogo è stato eletto all’unanimità dai colleghi delle altre amministrazioni municipali. «Sono molto felice - ha commentato a caldo Romoli - ora dobbiamo rimboccarci le maniche per avviare un percorso che in qualche maniera rivoluzionerà l’assetto del territorio». Un’investitura, quella di Romoli, giunta tutt’altro che a sorpresa: «Credo che il Comune di Gorizia sia destinato a mantenere la presidenza anche in futuro, in virtù del “peso” specifico in termini di voti che vanta in assemblea», spiega lo stesso neo-presidente. Il capoluogo isontino, infatti, esprime 13 voti; i Comuni di Cormòns e Gradisca hanno un "peso" equivalente a tre voti mentre Romans vale 2 voti. I sindaci di Capriva, Dolegna, Farra, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Floriano, San Lorenzo, Savogna e Villesse valgono invece un solo voto. Accanto a Romoli opererà l’ufficio di presidenza, in questa prima fase composto da tutti i sindaci.

Espletata la pratica della designazione del presidente e in attesa della nomina del direttore dell’Uti, che dovrà essere scelto tra i segretari comunali, il nuovo organismo dovrà ora stilare la road map verso il 1° luglio, data in cui le Unioni entreranno a tutti gli effetti a regime. In particolare, all’ordine del giorno della prossima assemblea (programmata per il 3 maggio a Gorizia), l’attribuzione delle funzioni alla nuova Uti. In base alla legge regionale di riferimento i servizi sociali, Polizia municipale, attività produttive, catasto, protezione civile, statistica, dovranno essere esercitate, infatti, a decorrere dal 1° luglio. In particolare, le ultime tre dovrebbero essere “delocalizzate” dall’estate, mentre permangono dei dubbi sui servizi sociali. Nel 2017, invece, il trasferimento delle funzioni riguardanti la gestione del personale e dei servizi tributari, la pianificazione territoriale comunale e ediliziaprivata, la pianificazione territoriale di livello sovracomunale. «Già dalla prossima riunione avremo un’idea più chiara su quali funzioni demandare alle Uti e con quali tempistiche», conferma Romoli.

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